Ci hai salvato la vita! Grazie Saturno

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Fra i tanti motivi per cui noi e il nostro pianeta esistiamo (sono tanti non li cito, sarebbe un elenco infinito a cominciare dall'ideale distanza da Sole a tutte le altre molteplici condizioni che hanno reso possibile la vita sulla Terra), ce n'è uno poco conosciuto ma che reputo davvero interessante e singolare. Me lo ha spiegato Giovanna Tinetti, giovane scienziata italiana che lavora in Gran Bretagna in qualità di docente di Astrofisica alla University College of London. Insomma un altro «cervello» italiano che ci siamo fatti scappare via. L'ho conosciuta qualche sera fa, ad un seminario organizzato alla Sapienza di Roma, un incontro che aveva come tema gli esopianeti. La Tinetti se ne è andata proprio perchè qui da noi, in Italia, all'epoca (mi sembra di aver capito intorno al 2000), l'argomento non era adeguatamente studiato e considerato. Ma andiamo avanti e veniamo al dunque. La Tinetti mi ha confermato che siamo ancora vivi e vegeti qui sulla Terra anche grazie a Saturno. E già, la presenza del Signore degli anelli ha impedito che un altro gigante gassoso, Giove, facesse un disastro. La spiegazione è stata data dopo la scoperta del primo pianeta extrasolare, ovvero 51 Pegasi b. In questo e in altri sistemi sotto osservazione per così dire, si è visto che i pianeti gioviani, quelli con grande massa, si formano nelle parti esterne del sistema e a poco a poco migrano verso la loro stella. E allora perchè Giove e Saturno non hanno fatto lo stesso nel nostro Sistema Solare? A spiegare l'arcano è il cosiddetto Modello di Nizza. In realtà in passato, in un lontano passato, Giove ha tentato di emigrare. Quello che ha salvato il Sistema Solare, e di conseguenza noi, da una terrificante catastrofe, è che a un certo punto Saturno è entrato in risonanza gravitazionale con Giove spostandosi così verso il lato opposto del nostro Sole. Così facendo, però, i due pianeti avrebbero disturbato le orbite di Nettuno e Urano che stavano tranquillamente al loro posto. Il Modello arriva anche ad ipotizzare che questi due ultimi pianeti si sarebbero addirittura scambiati di posizione e indirizzati verso la Cintura di Kuiper, un luogo abitato da asteroidi, comete ed altri corpi minori. Una specie di reazione a catena che ha provocato un bombardamento verso la parte interna del Sistema Solare da parte di questi oggetti. Traccia di ciò sarebbero, tra gli altri, i crateri della nostra Luna. Un ricordo fossile dei terribili impatti. Insomma il tentativo di Giove è fallito, ma ha creato davvero un certo scompiglio. In ogni caso un atto di riconoscenza al Signore degli anelli è dovuto, grazie Saturno! Se ora siamo qui lo dobbiamo anche a te. enzo.vitale@ilmessaggero.it su Twtter @enzotvitale www.enzovitale.com
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Il Messaggero