Beffa Capitale/ La toppa giudiziaria al posto dell’asfalto

Le buche di Roma come il racconto di Gogol. Finiremo per trovarle vestite in divisa da cancelliere di procura. O agghindate da usciere di tribunale, come il naso dell’omonimo testo dello scrittore russo che passava da un volto all’altro e da una situazione all’altra (lo videro perfino in tenuta da consigliere di Stato), in una strepitosa satira dell’assurdità e dell’invadenza burocratica? Di sicuro, invece di toglierle dalle strade ricoprendole con una coltre di asfalto vero, come vorrebbero il buon senso e...

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