Pescara, donna colpita dalle doglie in treno: il bimbo nasce sull'Intercity

Pescara, donna colpita dalle doglie in treno: il bimbo nasce sull'Intercity
Partorisce di notte in una carrozza di un treno. Accanto a lei il compagno e i suoi due gemellini di appena un anno. In tempi buoi come quelli che stiamo vivendo a causa del...

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Partorisce di notte in una carrozza di un treno. Accanto a lei il compagno e i suoi due gemellini di appena un anno. In tempi buoi come quelli che stiamo vivendo a causa del Covid, per fortuna capita di raccontare anche storie a lieto fine, quasi da film. E questa arriva direttamente dalla stazione di Pescara Centrale, dove alle 4.20 di ieri, una donna nigeriana, che con la sua famigliola stava viaggiando su un Intercity, partito da Torino e diretto a Lecce, ha dato alla luce il suo terzo figlio, supportata da una capotreno e aiutata poi nel parto dai sanitari del 118.

Ora la donna e il piccolo sono ricoverati al Santo Spirito. Le loro condizioni sono buone e quindi prestissimo saranno dimessi e potranno continuare il loro viaggio, improvvisamente interrotto. Mamma, papà e i due gemellini dalla Germania, da cui provenivano, erano diretti a Bari. In prossimità della stazione di Pescara – come racconta il sito FsNews – la donna ha iniziato ad accusare le doglie. Dolori sempre più forti tanto che il compagno spaventato ad un certo punto, in un inglese a tratti incomprensibile anche per via dell'agitazione, si è rivolto al capotreno. Una signora di nome Greta Cirillo.

Dopo le iniziali difficoltà, la capotreno è riuscita a capire che il motivo di tanta preoccupazione era rappresentato dalla compagna incinta, che era seduta in una carrozza, molto sofferente. Constate le condizioni delicate in cui si trovava, ha chiesto l'intervento del medico di bordo e allo stesso tempo ha allertato il 118. Nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, insieme ad un altro capostazione, ha cercato di rassicurarla e metterla a suo agio, nonostante la carrozza di un treno non proprio adatta ad una partoriente. A rendere il tutto ancora più complicato, la rottura delle acque pochi istanti prima dell'arrivo dei soccorsi. Una volta saliti sul treno, i medici quindi non hanno potuto far altro che far nascere il bimbo. E in pochi istanti, l'intero vagone è stato riempito dai suoi gemiti e dalle lacrime di gioia di tutti i presenti.

Dopo qualche minuto di privacy, l'intera famigliola è stata accompagnata in ospedale. «Ho provato una profonda emozione – ha raccontato Cirillo – e credo che in un periodo storico buio come questo, sia un fortissimo spiraglio di luce per tutti». Trenitalia fa sapere che invierà come regalo alla famigliola un cappello da capotreno, per tenere vivo il ricordo di quei momenti unici.

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Il Messaggero