Capannone in fiamme, nube nera sulla Statale Adriatica

Capannone in fiamme, nube nera sulla Statale Adriatica
A fuoco ieri il capannone di una ditta edile sulla statale 16 a Martinsicuro: fiamme altissime e un'impressionante nube di fumo denso visibile a chilometri di distanza dalla...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
A fuoco ieri il capannone di una ditta edile sulla statale 16 a Martinsicuro: fiamme altissime e un'impressionante nube di fumo denso visibile a chilometri di distanza dalla città. Il rogo è divampato intorno alle 12.20 di ieri all'interno del capannone dell'Edilizia Tommolini, fortunatamente, venti minuti dopo la chiusura dello stabile da parte dei dipendenti che erano da poco andati via per la pausa pranzo. All'improvviso un forte scoppio, avvertito da diversi residenti della zona, e una colonna di fumo denso e scuro che si è innalzata verso il cielo in pochi secondi e che è stata subito avvistata anche dalle Marche. Sul posto si sono subito portate due squadre di vigili del fuoco dei comandi di Teramo ed Ascoli Piceno, con dodici uomini, due autopompe e due autobotti, che hanno dovuto lavorare per diverse ore per cercare di domare le fiamme alimentate all'interno del capannone dove era depositato diverso materiale altamente infiammabile, tra cui anche diversi sacchi di pellets per stufe domestiche, fogli di cartongesso, vernici e bancali di legno.


Il traffico è rimasto interrotto lungo la statale per qualche ore e la polizia municipale ha provveduto a deviare la viabilità verso via Roma. Dal comando dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno, poco dopo, è arrivata sul posto anche un'autobotte da 15mila litri di acqua per rifornire le autopompe impegnate nello spegnimento del violentissimo rogo. La sala operativa del 115, vista la gravità della situazione e la possibilità che l'incendio potesse sprigionare diossina nella zona ha richiesto l'invio sul posto anche del personale dell'Arta di Teramo, per tutti gli accertamenti del caso. Si attende ora la relazione dei vigili del fuoco che dovrà far luce sulle cause dell'incendio: al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito all'impianto elettrico che avrebbe quindi innescato il violento rogo che in poco tempo ha distrutto praticamente l'intero stabile di circa 800 metri quadrati. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero