Hyperloop, startup italiana partecipa al progetto del treno super-veloce

di Luisa Mosello
Velocissimi. Verso il futuro. Come solo i giovani sanno essere. Ancora di più quando hanno la genialità italiana come quella degli studenti toscani dell’ Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, saliti sul treno più rapido del mondo. Letteralmente. Perché sono stati scelti per partecipare alla realizzazione dell’ Hyperloop, mezzo avveniristico voluto da Elon Musk e progettato per viaggiare a mille chilometri orari, percorrendo in 30 minuti per esmpio la tratta Roma-Milano. Saranno loro con la start up "Ales Tech" a trasformare in realtà questa impresa affascinante lavorando sulle sospensioni del treno-fulmine fornendole ai finalisti della gara mondiale voluta dal fondatore di Space X e Tesla. Un particolare niente affatto trascurabile che servirà a rendere confortevole il viaggio, riducendo le vibrazioni provocate dalla velocità supersonica della futuribile navetta simile a un siluro lanciato nell’universo senza limiti spazio-temporali.

La società è nata dall’Hyperloop Team che aveva partecipato alla gara universitaria internazionale indetta da Musk la "SpaceX Hyperloop Pod Competition", per presentare il progetto dopo i test positivi effettuati nel deserto del Nevada. Il gruppo italiano, coordinato da Luca Cesaretti e Lorenzo Andrea Parrotta, ha coinvolto altri geniali studenti come Tommaso Sartor e, dalle facoltà di economia e giurisprudenza, Andrea Paraboschi e Antonio Davola per la strategia, l’innovazione e la tutela legale. A supportare le giovani menti illuminate un comitato consultivo con docenti di management e di meccanica applicata di gran nome come Alberto di Minin, e Massimo Bergamasco fondatore del Laboratorio di robotica percettiva. 
Sabato 21 Maggio 2016 - Ultimo aggiornamento: 24-05-2016 21:20

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