Helios, il pallone-sonda che poi torna a casa

Un pallone sonda ad elio che porta nella stratosfera un payload, cioè un «carico utile» in grado di acquisire dati e immagini, per poi far ritorno a casa. È l'ultima evoluzione del progetto Helios, messo a punto dagli studenti dell'IIS «Vittorio Emanuele II» di Napoli e dell'IS «Palmieri-Rampone-Polo» di Benevento. In mostra all'edizione europea della Maker Faire in programma a Roma dall'1 al 3 dicembre, il pallone sonda serve per portare in quota un payload che contiene una scheda elettronica Arduino per acquisire dati meteorologici, e due telecamere per visualizzare la terra dall'alto.

L'idea è del docente Amedeo Lepore, assistito dagli «Stratosferici»: un gruppo di studenti di vari istituti cui si affiancano alcuni maker. Inizialmente, una volta effettuato il lancio, il payload veniva recuperato nell'area in cui era atterrato grazie al Gps. In seguito il progetto si è evoluto ed è diventato HeliosRTH, dove le ultime tre lettere stanno per «return to home». In sostanza si tratta di un aliante che viene portato in quota dal pallone sonda e che naviga verso un punto programmato, raggiunto il quale inizia a scendere nel luogo impostato in partenza, tipicamente lo stesso da cui è partito. In questo modo, spiegano i creatori, si evitano i viaggi di recupero e i relativi costi.
MercoledƬ 29 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:32

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