Germania, il prete-robot che benedice in cinque lingue

di Regina Picozzi
Si chiama BlessU-2ed è un prete-robot luterano, capace di elargire benedizioni in ben 5 lingue.

Presentato nel contesto della celebrazione dell’anniversario del Protestantesimo nella città tedesca di Wittenberg, la stessa in cui nel ‘500 insegnava teologia proprio Martin Lutero, il prete-robot è un esperimento che mira a dimostrare le potenzialità di utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Grazie allo schermo touch di cui è dotato offre la possibilità di selezionare la lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo o polacco; l’italiano non c’è), il tipo di voce (femminile o maschile) e la tipologia di benedizione.

Ricevuti i comandi, il robot solleverà le braccia al cielo pronunciando la frase: «Il Signore ti benedica e ti protegga», con successiva lettura di un passo della Bibbia. Il tutto mentre fasci luminosi gli attraversano mani e naso.

Il portavoce della chiesa evangelica che ne ha sviluppato il prototipo, Sebastian von Gehren, ha spiegato al Mirror che lo scopo sia quello di aprire un dibattito sul tema, ovvero sulla possibilità di poter essere benedetti anche da una macchina o necessariamente da un essere umano.

Del resto il prete-robot, oggi rappresentante della chiesa luterana dell’Assia-Nassau, avrebbe probabilmente incontrato l’approvazione dello stesso Lutero, sostenitore della necessità di eliminare qualunque forma di gerarchia tra l’uomo e Dio: se ciò che noi siamo non ha infatti bisogno di essere comunicato attraverso un’intermediazione sacerdotale e se per parlare con Dio stesso possiamo avvalerci di qualunque forma di contatto, allora ben venga l’aiuto di BlessU-2. Che alla fine della benedizione ci lascia anche una stampa delle letture.
Mercoledì 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 20:50

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