Torpedoni, così ha vinto il turismo mordi e fuggi

di Paolo Graldi
Le battaglie per ridurre l'invasione dei mastodonti alla stretta finale: i propositi bellicosi del passato si sono annacquati e alle promessa si risponde, nei fatti, allentando tutto. Sembra abbiano vinto le lobby dei commercianti, degli albergatori, degli operatori turistici.

In Campidoglio, evidentemente, non si trova il coraggio di mettere in campo una strategia a tenaglia sull'invasione incontrollata dei bus da tour domestico. Da una parte imporre l'aumento delle tariffe per tutti, rimaste negli anni a livelli insignificanti, e la restrizione delle zone da poter invadere. In particolare il divieto di sfondare il perimetro della ZTL.

Ora siamo al gran passo: la prossima settimana la Giunta Raggi dovrà approvare la delibera destinata a rimodellare l'impatto del fenomeno e, si sa già, una parte del provvedimento andrà al ribasso delle promesse. Nessun aumento tariffario per chi acquista l'ingresso giornaliero in città. Certo, si salverà la zona rossa della ZTL, ma vedremo con quante eccezioni. Ora ci sono precisi parametri per giudicare la capacità di governo di una città da parte di chi è stato chiamato a farlo.

Uno di questi riguarda le decisioni che debbono essere prese per alzare il livello della qualità della vita dei cittadini. In questo caso i vantaggi restano quelli di sempre: più smog, infarti al traffico, tempi di percorrenze quadruplicati. Ha vinto il turismo mordi e fuggi: panino, bibita e via. L'economia e il buon senso possono attendere.

paolo@graldi.it
Sabato 28 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:09

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