Un cuore e una moto per strappare sorrisi

di Raffaella Troili
Tanti sorrisi? Solo loro sapranno donarceli Un sorriso donato non è mai sprecato. Io c’è e tu?
Mirko Sperati

Quando anche quest’anno l’evento è stato confermato i bikers hanno annunciato fieri: «Presente». Dicono che i più emozionati sono sempre loro. Perché sotto i giubbotti appariscenti, le creste punk o le barbe Bukowski, hanno un cuore grande così. E un pensiero per tutti: dai terremotati in difficoltà ai figli dei detenuti del carcere di Rebibbia. Non fanno volontariato una volta l’anno, non si ricordano di chi è meno fortunato solo per eventi spot. C’è sempre bisogno di un aiuto, anche solo di un sorriso, le “missioni” sarebbero tante. Loro ci provano. Regalano emozioni e attenzioni. In sella alla moto, a provar l’ebbrezza del vento sul viso, hanno fatto salire bambini e non vedenti.

Domenica prossima i centinaia di motociclisti dell’associazione “Solidarietà bikers”, che vede tra le sue fila ragazzi giovanissimi come belle signore di una certa età, tutti vestiti da Babbo Natale, porteranno giochi e divertimento in ospedali e case famiglia. Partenza dal parcheggio dell’Ippodromo di Capannelle, ore 9, diretti nei reparti oncologici, ematologici e pediatrici degli ospedali di Roma, dall’Umberto I al Gemelli, passando per una casa famiglia in via Aldobrandeschi. Nulla sarà lasciato al caso, durante la mattinata saranno portate nei reparti delle motociclette denominate Ohvale che riproducono le moto Gp e su cui saliranno i piccoli ricoverati: «spinti da noi, simuleranno una gara». Evviva i bikers, sia chiaro però: per far del bene non bisogna per forza andare in moto.
Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:04

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
QUICKMAP