Roma, un venerdì “caldo”: tre manifestazioni tra cui l'inaugurazione di una sede neofascista

Roma, un venerdì “caldo”: tre manifestazioni tra cui l'inaugurazione di una sede neofascista
di Stefania Piras
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Giovedì 25 Giugno 2020, 11:34 - Ultimo aggiornamento: 11:38

Il ritorno alla normalità passa anche dai sit in che hanno sempre affollato la Capitale. Ben tre manifestazioni di protesta sono programmate per domani, il 26 giugno, in centro a Roma. Due riguardano i metalmeccanici dell'Ugl e i medici universitari in una delle piazze più gettonate: piazza Santi Apostoli.

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I primi manifesteranno dalle 9:30 alle 12 per «sensibilizzare le istituzioni circa il disagio economico e sociale cui vertono i lavoratori». I medici che protestano invece saranno in piazza dalle ore 14:30 alle ore 18, indetta dal rappresentante di Link coordinamento universitario, ispirazione di sinistra, «per discutere del sistema sanitario nazionalei n relazione alsistema universitario».  La piazza sarà off limits per tutta la giornata. Ce n'è poi una terza, in via degli Artisti 30, a metà tra via Sistina e via Veneto che è decisamente più singolare: è l'inaugurazione di una sezione di Azione Frontale, gruppo di ispirazione neofascista già attivo a Tor Bella Monaca.  Sull'area compresa tra l'intersezione con via Francesco Crispi sino a via Liguria, sarà disposto il divieto di fermata e sosta per tutta la giornata. 

Se Casapound subirà lo sgombero in via Napoleone III, ora c'è un altro movimento di destra che mette radice nel cuore del centro storico di Roma. E lo fa inaugurando alle 20 e 30 una sorta di libreria (strategia di apparente soft power messa in atto già da Casapound). Anzi, loro lo chiamano «l' avamposto culturale Pendragon». E perciò fanno appello, col solito ammiccare all'epica medievale, a «poeti guerrieri ed eroi condottieri». Nella locandina appare un enorme drago. 

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«Questo luogo nel cuore di Roma dovrá divenire un simbolo della nostra idea. Sará la casa culturale del nostro ambiente», scrivono in un comunicato quelli di AF.

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