Ama, la retromarcia della Raggi: «Via i privati da pulizia e raccolta»

di Fabio Rossi
Contrordine, i privati non potranno più entrare nella gestione della pulizia della città, né occuparsi di servizi specifici come la raccolta porta a porta in alcuni municipi della Capitale. Tutto sarà affidato all'Ama che, a sua volta, resterà al 100 per cento di proprietà del Campidoglio, bloccando ogni possibile apertura al mercato o ingresso di operatori privati nel capitale sociale della municipalizzata. Mentre in città i cassonetti sono ancora stracolmi, in attesa che partano i primi...
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Mercoledì 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 04-01-2018 18:19

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 30 commenti presenti
2018-01-04 17:10:15
finalmente lo ha capito che in un Paese a zero trasparenza come il nostro il privato è peggio del pubblico.
2018-01-04 01:53:44
Ma io non riesco a capire una cosa: quando gli spazzini erano dipendenti comunali le città erano più pulite di oggi e costava meno.......ma che problema c'è ad avere un servizio nettezza urbana comunale, così come gli autobus ed altri servizi essenziali? Se ci guadagna una ditta privata, seppure partecipata dal comune il comune stesso da solo guadagnerebbe di più, o no?
2018-01-03 16:48:56
La danza del gamberetto...un passo avanti e tre indietro
2018-01-04 07:38:13
il raggiton
2018-01-03 16:39:40
Voglio sperare che il post di FRANCOBER (12:26) sia ironico, anche se ne dubito. Alla alienazione grillina non c'e limite.
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