Roma, choc in Vaticano: gendarme del Papa massacra la moglie giornalista

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - A riprova che il fenomeno dei maltrattamenti sulle donne è trasversale, bipartisan e, sicuramente, ben più esteso di quanto non appaia, una denuncia arrivata alla Procura di Roma ha portato alla luce un caso emblematico. Un gendarme pontificio, selezionato dalla Santa Sede per doti morali e capacità di controllo sulle situazioni più impegnative, è indagato per le violenze fisiche, psicologhe e morali sulla moglie, una giornalista che lavora nella redazione della emittente dei vescovi, Tv2000. Il fascicolo in mano ai magistrati romani non lascia spazio all'immaginazione, descrivendo l'inferno domestico che per anni ha costretto la ragazza a subire in silenzio, cercando di nascondere i lividi sul corpo, simulando all'esterno una felicità coniugale che evidentemente non esisteva più da tempo.

Qualcosa tra loro si era incrinato e poi è esploso. L'ira del marito si sarebbe manifestata dopo il matrimonio avvenuto nel 2015. Dalle carte ufficiali si parla di una condotta fuori dalla norma. Aggressioni «per futili motivi». Capitava, per esempio, che il gendarme la «strattonasse, spintonasse colpendola con schiaffi, pugni cagionandole lesioni», minacciandola anche di morte. Oppure offendendola. «Sei una donna di m....» In preda alla furia, durante le liti, capitava che il gendarme distruggesse tutto quello che gli capitava a tiro. Una volta arrivò a minacciare la moglie con un martello. Ti fracasso il cranio. «Le porte degli armadi spaccate, così come il mobilio, oggetti vari distrutti». Un'altra volta le ha sbattuto la testa contro la libreria fino a provocarle diverse lesioni. Vengono poi citati gli episodi particolarmente gravi, fino a che la ragazza non ha deciso di parlare, di andare a presentare una denuncia. L'ultima lite furibonda, degenerata come al solito, è stata a marzo.

In un referto citato negli atti si descrive il «trauma cranico con ematoma regione frontale, frattura spina nasale, frattura costale destro arco lat. XI, frattura scomposta falange primo dito piede destro». Fratture che i medici hanno giudicato guaribili in 15 giorni. Ma il trauma peggiore, in questi casi, è quello che poi le vittime si portano dentro. Una paura che si sedimenta e diviene carsica, pronta a riaffiorare e a danneggiare i rapporti, la quotidianità, l'autostima, l'equilibrio personale. I magistrati inquirenti avrebbero voluto arrestare il gendarme ma il gip si è opposto. La guardia vaticana, solitamente impegnata a controllare turisti e pellegrini e chissà forse anche l'ingresso di Santa Marta, dove risiede il Papa, dovrà ora rispondere di lesioni, maltrattamenti e violenze continuate. Una brutta storia.
Mercoledì 19 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-07-2017 16:13

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5 di 19 commenti presenti
2017-07-20 16:59:04
Ho lavorato dentro il vaticano e posso dire che è un bellissimo ambiente, molto serio con un personale di altissima competenza. Cosa posso dire se non che l'eccezione conferma la regola.
2017-07-20 13:10:54
Andate a consultare il sito della città del Vaticano e vedrete che per motivi d'ufficio (lavoro) di ha la cittadinanza vaticana, potendo mantenere la propria. In caso di reati e simili, la cittadinanza vaticana si perde. Ora via magistratura approfondirà la situazione ed infine il Vaticano valuterà il sa farsi nei confronti di questo dipendente violento e manesco.
2017-07-20 12:14:14
@luciogrande. Il germe si chiama frustrazione, che è quella di cui soffrono gran parte dei gendarmi, costretti a doppi e tripli turni e a non avere una vita privata. Quattro-cinque anni fa un allievo gendarme arrivò a suicidarsi.
2017-07-20 10:55:47
@genoveffa39 - I gendarmi non sono cittadini vaticani.
2017-07-20 06:59:53
Ma io mi chiedo: cosa spinge questi uomini a comportarsi cosi? Eppure un giorno si sono tanto amati da voler convolare a nozze, quale maledetto germe e' poi penetrato nel cervello di questo marito?
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