Sinistra, Grasso scende in campo: «Il voto utile è per noi»

di Mario Ajello
«Io ci sono!». Queste le parole con cui Pietro Grasso, nel pienone di migliaia di persone all'Atlantico Live, accetta l'investitura a leader della nuova sinistra unitaria, dalemian-bersaniana, di Mdp, Possibile e Sinistra Italiana. Investitura che preoccupa il Pd anche per il ruolo di Grasso di presidente del Senato: «Uno strappo istituzionale».



«Serve un'alternativa - dice l'ex pm ora presidente del Senato - e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, in fatto di lavoro, scuola, diritti e doveri». Grasso nella sua metamorfosi da figura istituzionale a leader in campo del cartello Liberi e Uguali, si dà un profilo rassicurante: «Altri sparano fake news, noi faremo soltanto proposte serie». Il Pd lo attacca così: «Mi hanno offerto collegi sicuri, mi hanno chiesto di fermarmi un giro, di fare la riserva della Repubblica. Ma questi calcoli non fanno per me». Lui è commosso. Lo è anche la moglie Maria Fedele, in prima fila con il figlio. E la platea va più volte in visibilio. Applaudono tutti, e ci sono tutti: da Nichi Vendola a D'Alema (ovvio), da Bersani a (chi si rivede) Angius, Mussi, Bassolino e tanti altri ex Pci. Più i tre companeros: Speranza-Fratoianni-Civati, leader delle tre sigle che si uniscono e incoronatori di Grasso. Il cui nome sarà nel simbolo di Liberi e Uguali. Altro affondo del presidente del Senato: «Il nostro è un progetto più grande di come finora lo hanno raccontato e se ne accorgeranno presto. Non facciamoci scoraggiare da chi parla di rischi di sistema, favori ai populismi, voto utile. L'unico voto utile è per chi costruisce speranza, portando in Parlamento i bisogni e le richieste della metà d'Italia che non vota. E' questo il voto utile!». Un attacco in piena regola alla contro-propaganda renziana. E poi questo, anche se a Grasso manca ancora il carisma da leader di lotta e da combattente da campagna elettorale ad alta tensione: «Serve un'alternativa alla differenza e alla rabbia inconcludente dei movimenti di protesta e alle favole bellissime che abbiamo sentito raccontare per decenni».
Umiltà, discontinuità, determinazione sono gli strumenti che Grasso mette in campo. E nel suo stesso campo arriverà tra breve anche Laura Boldrini, ancora in bilico tra candidarsi con Pisapia o con i Liberi e Uguali ma con questi ultimi andrà. L'ex pm elegantemente evita troppi riferimenti al suo passato sul fronte anti-mafia e si limita a parlare di «quegli anni feroci e bellissimi in Sicilia» e alle «amicizie stroncate nel sangue» in quelle stagioni (accenno a Falcone e ad altre vittime di Cosa Nostra).

L'ONDA NERA
Qui dentro sono tutti pazzi di lui. Quando spinge sul pedale dell'anti-fascismo militante, l'entusiasmo va alle stelle. «C'è un'onda nera che monta - dice riferendosi al caso di Como, ma anche di Ostia e altri - e questo succede a partire dalle periferie delle nostre città. E allora è lì che dobbiamo tornare, è da lì che dobbiamo ripartire».
Lui il suo viaggio nella leadership lo ha cominciato, alcuni amici - come Emanuela Macaluso - lo giudicano inadatto al nuovo ruolo, ma D'Alema e gli altri capi della sinistra anti-Renzi festeggiano il suo «Io ci sono», che a loro forse può servire più che a lui.
Domenica 3 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-12-2017 14:05

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5 di 80 commenti presenti
2017-12-04 18:13:54
Adesso sta a tutti noi. O CONTINUIAMO A VOTARE PER GENTE CHE DICE CHE "BISOGNA CONVIVERE CON LA MAFIA", che li definisce "EROI", che strizza l'occhio ai fascisti, o che non sa nemmeno deliberare un ordinario atto comunale senza incorrere in 200 errori, oppure votiamo per una persona CIVILE, COERENTE E SERIA come GRASSO. Adesso voglio proprio starlo a vedere sto popolo italiano, DA CHI VUOLE FARSI RAPPRESENTARE
2017-12-04 13:10:32
e bravi è nato un altro partitino che prenderà il solito 3/4 per cento,che non servirà a niente se non a danneggiare il PD che del resto non ha nessuna possibilità di vincere le elezioni.....
2017-12-04 13:01:10
Che peccato! Un uomo di così grandi valore, rettitudine e coraggio che si presta alle manovre meschine di un vendicatore. Da magistrato, gli accadde di gestire l'arresto di Riina che avvenne a ridosso di una consultazione elettorale; ebbe la correttezza istituzionale di mantenere riservata la notizia fino a chiusura dei seggi, per non influenzare l'esito del voto. L'ho ascoltato parlare di Giovanni Falcone, colla voce incrinata dalla commozione. Che delusione! Scegliere la sinistra ideologica in questo caso non avviene, come dice Luca Ricolfi su questo giornale, per mancanza di senso comune o per nostalgia; qui avviene per ingenuità e buonismo ideologico, senza rendersi conto di divenire ostaggi della furia vendicativa di D'Alema e di niente altro.
2017-12-04 12:55:27
grasso è un vanitoso e lo sapevamo ma che accettasse di fare la marionetta con i fili tirati da D'alema non lo pensavamo proprio.Ha sbagliato cavallo .
2017-12-04 12:43:23
ERA ORA !!! Finalme un candidato DECENTE, anzi una OTTI PERSONA, COERENTE e che vede la LEGALITA' come un valore e non come un orpello ( LEGA, Meni, Berlusconi, Maroni ecc.. ), uno che di ESPERIENZA ne ha da vendere e CHE CONOSCE IL DIRITTO e non uno alle prime armi ( DiMaio, Raggi ecc.. ). FINALMENTE UN CANDIDATO DECENTE, NON UN DEMAGOGO, NON UN PRINCIPIANTE, NON UN PIAZZISTA. Credo che al contrario di quello che avevo deciso ANDRO' A VOTARE !
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