Stop di Renzi: «L'Iva non aumenterà mai, il governo è con me»

Renzi
di Andrea Bassi
Matteo Renzi frena. Di più, inchioda. Sull'idea di uno scambio tra un aumento dell'Iva e un taglio delle tasse sul lavoro nella prossima legge di Stabilità, definito «ragionevole» dal ministro Pier Carlo Padoan nell'intervista di domenica scorsa al Messaggero, il candidato segretario del Pd dice senza mezzi termini che «non c'è nessun aumento di Iva, né della benzina, né dello zucchero». Nella sua e-news l'ex premier ha ricordato che «l'ultima volta che...
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Mercoledì 19 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:02

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5 di 28 commenti presenti
2017-04-20 10:43:10
Per√≤ una cosa mi chiedo.Renzi non √® pi√Ļ nel governo.Come fa ha decidere se ci sar√† un aumento dell`iva oppure no. Abbiamo un governo con guida Gentiloni,va bene che `e sotto controllo di Lotti e in particolare dalla Boschi,per√≤ dovrebbe avere le prerogative per essere in grado di decidere per se. Senza sempre su decisoni di una certa importanza chiedere l`autorizzazione a Renzi. Ma purtroppo sembra sia prorpio cos√¨, prima Renzi poi Gentiloni.Insomma in Italia, siamo alle solite.Renzi √® sempre presente.
2017-04-19 15:14:37
Opinionator 2017-04-19 13:02:03 - Ti spiego: nel 2002 il governo Berlusconi II ha inserito in bilancio le "clausole di salvaguardia" ovvero, in parole povere, se quest'anno non riusciamo a rientrare nei parametri UE, l'anno prossimo scattano delle tasse di vario genere. Nel 2011 sempre Berlusconi decise di far scattare come clausole di salvaguardia dei tagli LINEARI alle agevolazioni fiscali. Nel 2012, invece, Monti decise che i tagli LINEARI sarebbero stati sostituiti con l'aumento dell'IVA (sempre inteso come clausola di salvaguardia). A Ottobre 2013 l'IVA passo' al 22%. Letta nel 2013 inseri' un'altra clausola di salvaguardia (di nuovo una riduzione delle detrazioni), che pero' Renzi nel 2014 decise di "congelare", vantandosi di essere riuscito a trovare le risorse necessarie. Nel 2015 e 2016 le clausole di salvaguardia non sono infatti scattate, ma i risultati li vedono tutti: record di fallimenti, licenziamenti, disoccupazione, poverta', etc... cioe' il risultato dell'aver trovato "le risorse necessarie da parte di Renzi". Cio' premesso, con la legge di Bliancio 2017 (approvata nel 2016 da Renzi) prevede che le clausole di salvaguardia saranno nel 2017 un aumento dell'IVA dal 10 al 13% e dal 22 al 24%. Nel 2018 al 25%. Nel 2019 addirittura al 25.9%. Quindi se e' vero che l'IVA ancora non e' aumentata, e' anche vero che aumentera' nei prossimi anni per una legge approvata a colpi di fiducia dal governo Renzi, peraltro dimissionario (se ricordi bene, la legge di Bilancio era da approvare urgentemente il giorno stesso delle dimissioni). Se vuoi andartela a leggere, la trovi sulla Gazzetta Ufficiale: LEGGE 11 dicembre 2016, n. 232. Quindi, per l'ennesima volta, Renzi racconta bugie. Il problema e' che per uno che vi dimostra che dice le bugie ce ne sono altri 100mila che abboccano...
2017-04-19 13:53:42
Berlusconi e Renzi, uno gi√† ricco e senza bisogno di arricchirsi di pi√Ļ, e l'altro, giovane e considerato l'uomo della provvidenza, senza troppi scheletri nell'armadio e non legato ai poteri forti, con le maggioranze che avevano in parlamento potevano veramente cambiare l'Italia, ma non l'hanno fatto. Potevano essere due grandi uomini di Stato da citare nei libri di storia per aver fatto rinascere il nostro Paese. Verrano invece ricordati per il loro egocentrismo, la loro mediocrit√† intellettuale ed il mancato senso dello Stato.
2017-04-19 13:46:07
giusto Laumento dell'IVA farebbe AUMENTARE I prezzi
2017-04-19 13:02:03
Non so dove risulti che l'IVA è al 26%, io continuo a ricevere fatture sulle quali è, al massimo, al 22%. Magari qualche sito fregnacciaro manipolatore trova facile vittima in una parte di cittadinanza abituata alla propaganda e sempre in crisi di astinenza. Un popolino impressionabile e sempre a disagio quando deve decidere del suo destino trova sollievo nell'affidare ad un incantatore il proprio futuro. Un popolino ingenuo e qualunquista che non vede l'ora di essere preso in giro. L'aumento dell'IVA è una catastrofe per la competitività dei beni made in Italy ed, in epoca di acquisti on line, sarebbe il colpo di grazia per il commercio al dettaglio tradizionale.
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