Pd, basta toghe in lista. E con FI spunta Pollari

di Nino Bertoloni Meli
C'era una volta il partito dei giudici. Compatto, potente, temibile, affollato, una vera e propria falange schierata per lo più, se non esclusivamente, a sinistra e che alle elezioni correva sotto le insegne della sinistra. Di questo partito, nel Pd si sono perse le tracce. «Non siamo più il partito delle toghe», ama ripetere Matteo Renzi. POCHE RICONFERME Se una volta le liste elettorali erano ingolfate di giudici e affini, a questo giro si fa fatica a individuarne, e nel caso si tratta di qualche sparuta...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 16 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:07

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-01-03 18:41:32
Ma se i magistrati da sempre fanno il lavoro sporco per il pd! Ma nadiamo...
2017-12-16 16:42:48
Finocchiaro, Violante, Casson, Grasso, Mattarella, tanto per fare qualche nome... Paolo Diamante Roma
2017-12-16 14:53:37
Sono già tutti nelle file del Pd o partiti vicini e derivati
2017-12-16 13:28:21
Perché devono fare il concorso perché i magistrati stanno scarseggiando
4
  • 8
QUICKMAP