L’appello del Papa/ Sullo ius soli lo Stato laico decida senza ingerenze

di Carlo Nordio
Le parole del Papa sullo ius soli e lo ius culturae non sono, o non sono soltanto, un’edittazione solenne del suo elevato ministero apostolico. Intervenendo quando il Parlamento italiano si accinge a dibattere su questa controversa materia costituiscono anche un messaggio politico. Possiamo immaginare che molti cittadini, anche senza essere aggressivi anticlericali, lo considereranno un’inopportuna interferenza, incompatibile con il principio della separazione tra Stato e Chiesa e forse con il Concordato; tanto più che...
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Martedì 22 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:07

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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-08-22 19:18:40
Legami fra politica italiana e politica vaticana? Ci sono sempre stati, anche se non permessi dal Concordato... ma lui si occupi dei suoi problemi!!!
2017-08-22 15:29:22
Il Vaticano investa i suoi soldi in Africa e contribuisca a creare le condizioni perchè quei popoli riescano ad autogestirsi. Per quanto riguarda lo ius soli se il governo lo approva ci penseranno poi gli italiani a votare contro in un bel regerendum. Meditate gente meditate!
2017-08-22 14:27:12
L'Italia è uno stato laico,come ha sempre predicato la sinistra,strano che siano laici a targhe alterne,se il papa dice quello che piace a loro non sono più tanto laici. Io invece credo nella laicità dello stato italiano e penso che il papa ha diritto alla sua opinione,ma se vuole fare lo ius soli se lo può fare in Vaticano.
2017-08-22 09:29:00
Il Papa deve occuparsi degli affari suoi... del Vaticano... Noi italiani penseremo ai nostri. Non deve impicciarsi dove nessuno l'ha chiamato.
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