Giornalisti francesi a caccia della verità su Ustica: «La strage fu un errore di Parigi?»

Stavolta è una tv d'Oltralpe a scavare nei misteri di Ustica e su quella che - in 35 anni di indagini italiane - è stata definita la «pista francese». In un documentario di poco meno di un'ora, la pay tv Canal Plus manderà in onda lunedì prossimo in seconda serata un'inchiesta dal titolo «Il disastro di Ustica: un errore francese?». È il giornalista Emmanuel Ostian a ricostruire passo dopo passo - a partire dalla testimonianza di familiari delle vittime degli 81 passeggeri periti a bordo del DC9 che si inabissò fra Ponza e Ustica mentre era in volo da Bologna a Palermo il 27 giugno 1980.
 


Le ipotesi. Ci sono le prime indagini, la pista dell'attentato dinamitardo commesso dai neofascisti dei Nar, poi smentita (Marco Affatigato, il presunto attentatore, su quell'aereo non si era mai imbarcato). Poi il ritrovamento del relitto - che le telecamere di Canal Plus mostrano da vicino - con gli oblò in gran parte intatti e la toilette, dove sarebbe stato sistemato l'ordigno esplosivo, ancora integre. Canal Plus scende invece in profondità dopo aver illustrato l'ipotesi più imbarazzante per Parigi, quella dell'abbattimento da parte di un missile militare lanciato da caccia francesi partiti dalla base militare di Solenzara, in Corsica, la più vicina al luogo dell'incidente.

Le bugie. Parigi per anni ha sempre affermato che la base era «chiusa a partire dalle 17» il giorno del disastro, cioè quattro ore prima che il DC9 precipitasse. Questa difesa si è poi rivelata falsa e gli autori del programma affondano il coltello nella piaga, intervistando ex militari dell'epoca che testimoniano come invece fino a tarda sera nella base militare ci fosse «un'intensa attività». Inesatto anche - conferma Canal Plus - sostenere come hanno fatto per lungo tempo le autorità di Parigi che «nessuna portaerei francese fosse in mare il giorno del dramma», visto che è stato poi appurato che la «Foch» era in rada in Corsica pochi giorni prima per un'esercitazione.

La verità di Cossiga.  Più volte, nel documentario, vengono riproposte le immagini di Francesco Cossiga, presidente del consiglio in carica al momento dei fatti, che nel 2007 affermò davanti alle telecamere che fu Parigi responsabile dell'abbattimento del DC9, ribadendo poi le sue dichiarazioni davanti agli inquirenti. Gli autori del programma, ricostruendo così il «terribile scenario» di aerei francesi che, volendo abbattere un Mig libico che seguiva da vicino il DC9, lanciano per errore un missile contro l'aereo di linea Itavia per «dare una lezione al nemico pubblico numero 1 dell'epoca, il colonnello Muammar Gheddafi».

No comment. Interrogandosi su chi potrebbe confermare o smentire un'informazione del genere, Canal Plus si rivolge all'interlocutore di massimo livello, Valery Giscard d'Estaing, che era allora presidente della Repubblica. Richiesto di un'intervista, l'ex presidente risponde di non essere disponibile e il messaggio di rifiuto viene inquadrato dalle telecamere della pay tv francese. Quindi è la volta di Hervè Morin, ex ministro della Difesa, centrista, in carica quando Cossiga accusava pubblicamente la Francia. Le telecamere e il giornalista di Canal Plus lo intercettano in Normandia, dove è stato appena eletto presidente della Regione. Gentilmente, ma in modo fermo, Morin respinge ogni richiesta affermando di «non sapere» di cosa si tratti quando il giornalista gli chiede dell'aereo italiano precipitato ad Ustica.
Mercoledì 20 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2016 17:58

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