Marsiglia, arrestato a Ferrara un fratello dell'attentatore

di Sara Menafra
Un fratello di Ahmed Hanachi, l'attentatore che a Marsiglia ha ucciso le cugine Marianne e Laura, è stato arrestato a Ferrara dalla Polizia che ha eseguito un mandato di cattura internazionale emesso dalla Francia. Si tratta di Anis Hanachi, di 25 anni: è accusato di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nel delitto commesso dal fratello.

Anis è stato bloccato ieri sera dagli uomini della Digos di Bologna e Ferrara, che hanno eseguito un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi. L'arresto è arrivato al termine di una complessa attività investigativa coordinata dal Servizio centrale per il contrasto al terrorismo esterno dell'Antiterrorismo con la collaborazione delle autorità francesi, sia a livello investigativo che giudiziario, con il coinvolgimento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e della procura di Roma. Dopo l'arresto, Anis Hannachi è stato messo a disposizione della procura generale presso la Corte d'appello di Bologna

Anis deve rispondere di associazione terroristica con finalità di terrorismo. Sarebbe stato complice di Ahmed nell'attentato. Il suo arresto conferma dunque la matrice "terroristica" dell'aggressione di Marsiglia. Sebbene Ahmed avesse piccoli precedenti per spaccio e avesse fatto a lungo una vita "all'occidentale", negli ultimi mesi si sarebbe radicalizzato anche su indicazione del fratello Anis.

Nei giorni scorsi, le autorità tunisine avevano diffuso la notizia che Ahmed fosse stato radicalizzato da un fratello più giovane, ma inizialmente avevano indicato Anouar, il minore dei quattro fratelli Hanachi, come il protagonista della conversione di Ahmed. Anche Emna, l'unica sorella, sarebbe da tempo convertita ad idee radicali ed è stata fermata in Tunisia lo scorso 5 ottobre. 

 
Domenica 8 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2017 17:00

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2017-10-09 16:47:55
Direi di consegnarlo ai nostri cari cugini francesi; acquisiremo credito e benemerenze a costo zero. Sapranno ben gestirlo i cuginetti nelle loro carceri.
2017-10-09 15:38:24
Che strano! Tutta questa brava gente che esportiamo in Europa proviene tutta dall'Italia, che, evidentemente, effettua controlli molto superficiali (anche dal lato sanitario) al loro ingresso con i barconi. Fanno bene tutti i paesi confinanti ad innalzare barricate (o muri che dir si vogliano) per non farli arrivare dalle loro parti. E noi, tutti contenti (in particolare i sinistri) ce li teniamo stretti stretti e ne facciamo venire sempre di più per dargli pure lo ius soli, altrimenti c'è qualche ministro che muore di fame per lo sciopero.
2017-10-09 15:30:53
Quelli che sbarcano clandestinamente da noi non vogliono integrarsi. Allora uno si chiede: che vengono a fare? E la cronaca ci dà le risposte: delinquere, spacciare, stuprare e fare attentati e proselitismo islamico! Ce ne fosse qualcuno che ha aperto un'azienda! Altro che ricchezza! Questi la ricchezza la portano solo a chi gestisce le coop e le onlus, guarda caso ROSSE!
2017-10-09 10:34:51
L'Italia, con la sua politica di accoglienza a gogo', e' diventata la base di terroristi che si sentono al sicuro e che programmano attentati all'estero con la tranquillita' e la serenita' di chi programma un viaggio di piacere, per poi tornare nel nostro paese, al calduccio e sotto le coperte di questo governo di incapaci,maldestri e soprattutto inetti.
2017-10-08 22:24:17
E Minniti parla ancora di accoglienza e integrazione.
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