Atlanta, è morto Chantek, l'orangotango che conosceva la lingua dei segni

Atlanta, è morto Chantek, l'orangotango che conosceva la lingua dei segni
di Marta Ferraro
Per problemi cardiaci a 39 anni è morto Chantek, l'orangotango che conosceva il linguaggio dei segni. L'animale è stato cresciuto da un'antropologa che lo ha educato come un figlio. Secondo quanto ha reso noto il documetario del 2014 The Ape Who Went to College, oltre che a saper comunicare attraverso la gestualità, Chantek riusciva a mettere in ordine la sua stanza, a utilizzare attrezzi da ferramenta e conosceva la strada per arrivare a un ristorantino vicino alla sua residenza. L'animale, che soffriva di problemi cardiaci, ha raggiunto i 39 anni, traguardo ragguardevole per la sua specie.



«L'assenza di Chantek si avvertirà molto qui nello zoo di Atlanta. Aveva una personalità unica, coinvolgente e speciale per tante cose, per come si relazionava e comunicava con quelli che lo conoscevano bene», ha riferito, secondo quanto riporta il giornale portoghese Expresso, Hayley Murphy, il vicepresidente dello zoo. Chantek è stato uno dei primi esemplari a imparare la lingua dei segni americana. 

Nel 1997, l'orangotango fu trasferito nello zoo di Atlanta, dove era solito comunicare con i funzionari del giardino zoologico attraverso il linguaggio gestuale, cosa che però non faceva con gli estranei per la sua timidezza. Dal 2016 ha cominciato a essere sottoposto a un regime medico particolare a causa dei suoi problemi di salute, seguendo una dieta povera di sodio. Chantek è stato il primo esemplare di orangotango che si è sottoposto all'elettrocardiogramma sveglio e senza opporre resistenza. 
Mercoledì 9 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:45

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2 di 2 commenti presenti
2017-08-09 14:15:24
Perchè dovremmo riflettere sugli argomenti che indicano le nostre istituzioni e ignorare queste realtà che smentiscono radicalmente il concetto per cui il pianeta è tutto nostro? perchè dobbiamo far spazio ad altri esseri umani e invece portare all' estinzione altri fratelli con 4 arti una testa, un cervello, anche se meno capace del nostro? l' intelligenza non è solo dell' uomo e secondo me un vero razzista lo è con tutte le forme di vita e ce ne sono effettivamente di individui così ma guardatevi bene dal dare del razzista a qualcuno che ama gli animali, nostri cugini, è normale amare di più le specie dal numero esiguo rispetto a miliardi e miliardi di inutili esseri umani.
2017-08-09 19:16:24
D'accordo su tutto!
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