Mogadiscio, aereo atterrato con squarcio in cabina, il pilota: «E' stata una bomba»

Una «esplosione terribile» che sarebbe stata provocata da una bomba: così il pilota serbo del volo somalo della Daallo Airlines, costretto a ieri rientrare a Mogadiscio 15 minuti dopo il decollo, ha descritto la deflagrazione che ha prodotto uno squarcio sulla fusoliera e la morte di un passeggero. Una testimonianza, quella resa dal pilota dell'Airbus A-321 Vladimir Vodopivec al quotidiano belgradese Blic, che rinforza l'ipotesi, formulata da alcune fonte anonime americane, che a provocare lo squarcio sarebbe stata una bomba, e non un incidente tecnico, come sostenuto dal governo somalo. «Penso che sia stata una bomba», ha detto il pilota 64enne. «Mezz'ora dopo il decollo dall'aeroporto in Somalia, a 3.300 metri di quota, si è verificata una terribile esplosione.

I passeggeri hanno cominciato a urlare, e io immediatamente ho deciso di virare e tornare all'aeroporto di partenza. Per fortuna nessuno ha riportato ferrite gravi», ha aggiunto Vodopivec, che ha riferito le sue impressioni parlando con un suo amico di Belgrado. I media serbi parlando oggi di lui come di un 'eroè che ha salvato la vita ai 74 passeggeri del velivolo. «Per fortuna il sistema di controllo del volo non ha riportato danni, per questo ho potuto riportare l'aereo a terra. Nella mia carriera di pilota non mi era mai capitato nulla del genere. C'è stato un calo di pressione in cabina..Grazie a Dio tutto si è concluso bene», ha affermato il pilota belgradese, che in passato ha lavorato per la vecchia compagnia serba Jat Airways e per la Montenegro Airlines, prima di trasferirsi alla Daallo Airlines. Sull'incidente sono in corso indagini per accertare la vera natura dello scoppio.
Mercoledì 3 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 05-02-2016 09:02

© RIPRODUZIONE RISERVATA
QUICKMAP