Per la prima volta sarà possibile visitare il Varignano, sede degli incursori della Marina

di Ebe Pierini
Sono addestrati per operare in contesti ostili, in condizioni difficili, di clandestinità e isolamento. Sono capaci di muoversi in qualsiasi ambiente, utilizzando equipaggiamenti e sistemi d'arma sofisticatissimi. Sono in grado di attaccare installazioni portuali, infrastrutture e unità navali, si calano dagli elicotteri, scalano pareti rocciose, fuoriescono da sommergibili in immersione, si aviolanciano col il paracadute, sanno maneggiare esplosivi, riescono a sopravvivere in territorio nemico. Il loro addestramento, duro e selettivo, garantisce elevati standard operativi.
 
 

Sono gli incursori della Marina Militare, l'élite delle nostre forze speciali. Dalle imprese durante il periodo bellico agli anni di piombo, fino ad arrivare agli impegni attuali come il contrasto alla pirateria nell'oceano indiani e l'impegno in teatri operativi difficili come l'Afghanistan e l'Iraq. Questo ha contribuito ad alimentare il mito dei marinai del GOI. Ma dove si addestrano questi militari? Cosa si nasconde dietro le mura della fortezza del Varignano? Ora sarà possibile scoprirlo. La struttura, in provincia di La Spezia, apre per la prima volta le porte al pubblico in occasione delle giornate FAI di Primavera sabato 25 e domenica 26 marzo, dalle 10 alle 18. L'ultimo ingresso è previsto per le 17.

Il comprensorio del Varignano, sede del Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei, è tra i siti custoditi più gelosamente dalla Marina Militare e si trova in un’insenatura racchiusa tra due promontori, scelta già nel I secolo a.C. per costruirvi una maestosa residenza romana. Con Napoleone il Golfo della Spezia veniva dichiarato porto militare ed il Lazzaretto, realizzato nel 1656 passò al servizio della Marina da guerra francese. Vi venne installata la sede del Comando Militare del golfo e della guarnigione ed iniziarono gli studi per edificarvi un grandioso arsenale marittimo. Poi il Varignano passò prima sotto il Regno di Sardegna e, successivamente, sotto quello d'Italia.

Divenne celebre in quanto, nel 1862, ospitò anche il generale Giuseppe Garibaldi. Nel 1888 la struttura assunse la funzione di Comando della Difesa Marittima locale e poi di Scuola del Corpo Reali Equipaggi di Marina per le categoria Torpedinieri e Radiotelegrafisti. Dal 1910 è sede dei Palombari e, dal 1952, anche degli Incursori quando venne costituita tale categoria dall'esperienza acquisita dai mezzi di assalto della Marina durante il secondo conflitto mondiale. Nel week end sarà possibile varcare il cancello della struttura militare ed entrare in contatto con il mondo degli incursori del Comsubin. Sarà possibile inoltre visitare una esposizione con i reperti originali appartenuti a Garibaldi, concessi dal museo etnografico de La Spezia e una seconda con apparecchiature subacquee e battelloni d'assalto nel cortile della cerimonia dell' "imbrevettamento". 
Martedì 21 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2017 13:33

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