La tragedia di Rimini, l'ormeggiatore: «Sono stati piantati dal motore, poi un'onda enorme ha sbattuto la barca sulla palata»

di Paolo Ricci Bitti
«Stavano per virare, erano ormai in salvo, poi il motore li ha piantati e un'onda enorme li ha sbattuti sulla palata sud del porto canale. Hanno cercato di tirare su una vela per manovrare in emergenza, ma non c'è stato nulla da fare. E' terribile».
Trema ancora la voce di Andrea Polli, l'ormeggiatore del porto di Marina di Rimini che alle 13 ha avuto il primo contatto al telefono con la barca a vela poi schiantatasi sugli scogli della banchina.

«Venivano da nord, da Ravenna credo e navigavano quindi in favore di vento che poi si è progressivamente rafforzato sempre da nord. Il comandante, che mi ha detto di avere a bordo altre cinque persone, ha voluto mettersi al sicuro perché con quel mare era troppo rischioso proseguire. Poco dopo le 16 la barca si è avvicinata al porto spinta solo dal motore: di fatto non hanno sbagliato niente, ma quando il motore li ha lasciati non sono più stati in grado di fare nulla per evitare la tragedia».

«E pensare che in quella prima telefonata alle 13 avevamo anche ricordato con piacere di esserci già conosciuti l'anno scorso quando per una notte quella barca immatricolata a Monfalcone aveva attraccato qui a Marina di Rimini. Il comandante aveva scherzato con me e mi aveva dato appuntamento. Che tragedia, che tragedia».  
Marted├Č 18 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:47

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