Rimini, la trans aggredita dal branco: «Una bottigliata in testa e poi lo stupro di gruppo»

Nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip per i minorenni di Bologna nei riguardi dei ragazzi che hanno confessato di aver partecipato agli stupri di Rimini - vicenda nella che coinvolge anche il congolose Guerlain Butungu - è riportata la denuncia della prostituta transessuale peruviana riguardo alla violenza sessuale subita il 26 agosto scorso.

«Venivo avvicinata da quattro ragazzi - è il racconto della vittima - sicuramente non italiani, due dei quali neri e due bianchi. Uno dei due ragazzi bianchi mi strappava la borsetta, mentre uno dei ragazzi neri mi ha preso per i capelli trascinandomi con forza oltre via Flaminia, dove vi erano dei cespugli rigogliosi. Io cercavo di oppormi ad entrare nel cespuglio, ma uno dei giovani mi colpiva alla testa con una bottigliata mentre un secondo mi sferrava un violento pugno allo zigomo sinistro. Continuavo ad oppormi ad entrare nel cespuglio ma mentre uno mi minacciava puntandomi il collo della bottiglia alla gola, l'altro, sempre tirandomi, mi trascinava nel cespuglio, oltrepassandolo».

A questo punto la prostituta transessuale descrive dettagliatamente agli investigatori la violenza sessuale subita dai quattro che a turno si sono alternati nello stupro e nel tenerla immobilizzata. «Prima di andar via - ha raccontato la vittima - i quattro gettavano a terra la mia borsetta dalla quale avevano preso la somma di 40 euro ed il mio telefono cellulare». In un secondo momento, la prostituta transessuale ha aggiunto che «nelle parti intime» degli aggressori «vi era sabbia, come se fossero stati reduci da una giornata in spiaggia» e che una volta intuito le intenzioni dei quattro non ha più reagito.


 
Marted├Č 5 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:34

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