Ragusa, sacerdote scrive su Facebook: «I gay sono malati». E scoppia la bufera

Un sacerdote scrive la frase "sono malati" sul proprio profilo Facebook, con riferimento agli omosessuali, e il suo vescovo «chiede scusa» e incontra i rappresentanti locali dell'Arcigay. È accaduto a Ragusa dove don Salvatore Vaccaro, parroco a Chiaramonte Gulfi (nella foto di RagusaNews) , sulla sua pagina del social network aveva postato: «Altro che macina al collo, sono solo MALATI».
La frase è stata poi rimossa. Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, in una dichiarazione prende le distanze definendo «il riferimento alla omosessualità come malattia in un post da parte di un sacerdote sono state quanto mai inopportune». «Sono io, come vescovo di questa Chiesa - aggiunge Cuttitta - a chiedere scusa a quanti si sono sentiti offesi e feriti per tali parole. Ogni 'persona umanà va accolta per quello che è, ne deve essere tutelata la dignità e il rispetto profondo al di là di differenza di carattere, di colore della pelle e della propria identità sessuale».
Il vescovo ha anche ricordato che «la Chiesa di Ragusa si è sempre distinta per l'accoglienza, la solidarietà, la carità concreta e l'apertura verso tutti, senza distinzione di ceto, di appartenenza religiosa, di culture diverse, di differenze sessuali». Monsignor Cuttitta, su questo tema, ha incontrato il presidente di Arcigay Ragusa, Emanuele Micilotta e la vice presidente Jenny Cultrona.
Sabato 6 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2016 09:30

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