Milano, staccò un orecchio a un tassista: dovrà risarcire la vittima con 30mila euro

Al culmine di una lite per motivi di viabilità, con un morso aveva staccato il lobo di un orecchio a un tassista. Ora, Antonio Bini, bodybuilder milanese di 29 anni finito a processo con l'accusa di lesioni aggravate dai futili motivi, dovrà risarcire la vittima con 28mila euro, a cui si aggiungeranno anche cinquemila eruo di spese legali. I difensori del tassista Pier Federico Bossi, gli avvocati Sostene Invernizzi e Mauro Mocchi, hanno ritirato la costituzione di parte civile del loro assistito. Il processo a carico del 29enne andrà però avanti, visto che il reato è procedibile d'ufficio.

I fatti risalgono allo scorso 28 novembre. L'aggressione è avvenuta nei pressi della stazione Centrale di Milano. I legali di Bini, gli avvocati Beatrice Saldarini e Patrizia Pancanti, ha chiesto al giudice Carlo Cotta dell'undicesima sezione penale la revoca della misura cautelare per il loro assistito, che si trova agli arresti domiciliari da oltre due mesi. Inoltre, hanno avanzato la richiesta di sospensione del processo con messa alla prova. Il giudice deciderà sull'istanza dei legali nell'udienza del 26 febbraio.
Venerdì 9 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2018 18:11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-02-10 11:38:25
Morsicatori di tutta Italia in campana .... un orecchio è quotato € 30.000.= , mentre un naso è già arrivato a € 51.250.= più tassa.
2018-02-10 03:10:26
All'aeroporto di Fiumicino 1 anno e mezzo fa un tassista è stato aggredito da uno stesso autista NCC, nonché pugile peso massimo, per la seconda volta dopo cinque anni dalla prima aggressione, sta ancora aspettando giustizia, nonostante l'aggressione sia avvenuta dopo che quest'ultimo reduce dai postumi di un intervento al cuore causato da un infarto, subito 6 mesi prima dell'ultima aggressione, pur avendo cercato di far capire all'aggressore che aveva subito l'intervento al cuore e che anche i colleghi del tassista gli abbiano gridato di lasciarlo stare perché infartuato, ne è uscito con una frattura ad una mascella, con conseguente ricovero ospedaliero e grave rischio cardiaco! Da notare che l’aggressore era già sotto processo per altra aggressione simile nello stesso aeroporto nei confronti di altro tassista, ma libero di circolare nello stesso aeroporto internazionale dove nonostante i controlli gli è stato permesso di continuare a svolgere attività di autista procurandosi il lavoro con metodi violenti incutendo paura ai tassisti nonché ai suoi stessi colleghi NCC... E stiamo ancora aspettando giustizia...
2018-02-09 19:12:36
28 nov scorso sentenza fatta,,,,,,,,BEATI VOI,,,in tuscia anni e anni e anni ci vogliono per vedere sentenza aggressione , esempio:procedimento penale tribunale di viterbo n.3933/2013 .......2013 indica INIZIO procedimento
QUICKMAP