Arabia Saudita, imam giustiziato, scoppia l'ira sciita. Khamenei: «Sauditi come l'Isis»

Alle stelle la tensione tra Arabia saudita ed Iran: in serata Riad ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Poche ore prima, erano state della guida suprema iraniana Ali Khamenei le parole più forti - «la vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi» - e sua anche l'immagine più eloquente: un boia bifronte, una parte vestita con l'abito bianco saudita e l'altro con quello nero di Jihadi John, l'impietoso tagliatore di teste dell'Isis.
È stato proprio Khamenei a dare la versione ufficiale della condanna iraniana all'esecuzione dell'imam Nimr al-Nimr, nel secondo giorno dell'ira sciita contro la monarchia saudita. La risposta di Riad non si è lasciata attendere. In serata il ministro degli esteri saudita Adel al-Jubeir ha annunciato in televisione la rottura delle relazioni diplomatiche con Teheran, lasciando 48 ore di tempo ai diplomatici iraniani espulsi per lasciare il paese. «Dio onnipotente non rimarrà indifferente - è stato poco prima il monito di Khamenei sul suo sito ufficiale - al sangue innocente, e questo sangue sparso in modo ingiusto affliggerà rapidamente» i nuovi governanti di Riad, quelli guidati da re Salman.

Una condanna ed un rinvio ad una punizione futura che più autorevoli (e minacciosi) non potevano essere, e che si accompagnano a quelle che giungono dalle diverse voci del governo di Hassan Rohani. Le quali hanno anche ammonito i manifestanti a non deragliare dai binari della legalità, come accaduto ieri notte all'ambasciata saudita, devastata e messa a fuoco nonostante i cordoni ed i rinforzi di polizia pur preventivamente ordinati. Ma i protagonisti dell'assalto - studentì e basiji, i volontari dei Pasdaran, sono spesso protagonisti di simili deragliamenti - evidentemente ben conoscevano la prassi degli attacchi alle ambasciate e anche i confini della semi-illegalità in cui potersi muovere. Tanto che, nonostante il divieto di tornare di fronte alla sede diplomatica di Riad - dove manca da circa un anno il titolare, solo pochi giorni fa si era annunciato l'arrivo del nuovo ambasciatore, che ora dovrà rinunciare - e nonostante i circa 50 arresti annunciati dalla magistratura, altre proteste si sono ripetute oggi nello stesso luogo, con scontri e qualche agente ferito. Proteste concluse con un atto simbolico da parte dei manifestanti: una targa nuova, con il nome dello Sheikh Nimr, al posto di quella che indicava Boustan street.

La manifestazione ufficiale intanto si svolgeva a Felestin Square, nel centro della capitale, con un vecchio e nuovo repertorio di slogan contro i sauditi, «mercenari degli Usa», e il grande e storico nemico, Israele. Il ministro degli Esteri Javad Zarif ritesseva nel frattempo la sua rete diplomatica, accusando Riad di violazione dei diritti umani e di sostegno al terrorismo in telefonate con la rappresentante della politica estera Ue Federica Mogherini - che ha cercato di «disinnescare le tensioni» e fermare l'escalation - e il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, il cui commissario per i diritti umani ha definito «inquietanti» le esecuzioni saudite. Diritti che per il presidente Rohani sono stati violati da Riad insieme ai valori islamici, mentre le Guardie della rivoluzione insistevano sulle responsabilità del wahabismo e salafismo sunnita di marca saudita nel generare i mostri del terrorismo e dell'Isis. Ma da Riad la risposta era stata pronta: «Il regime iraniano è l'ultimo al mondo che può accusare gli altri di sostenere il terrorismo», ha detto un funzionario del ministero saudita, visto che «sponsorizza il terrore ed è condannato dalle Nazioni Unite e da molti Paesi». Fra i quali gli Usa, che usano ancora il termine per indicare il suo sostegno a gruppi palestinesi di Gaza e a Hezbollah in Libano.
Domenica 3 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 04-01-2016 17:29

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4 di 4 commenti presenti
2016-01-03 10:39:39
a prescindere da tutto l'unico modo per combattere i terroristi è combatterli con le loro stesse armi.stanarli e distruggerli se si è nel proprio territorio per difendere i cittadini.
2016-01-03 17:35:23
Non riesco a capire come mai milioni di persone prese da un odio atavico così malvagio d'arrivare persino ad auto eliminarsi per seguire una religione che si basa non sulla difesa della propria Patria o della propria famiglia oppure dei propri beni o per respingere un nemico che invade il tuo territorio ma per una fede istrionica che ha alla sua base soltanto una immaginazione ipotetica di un Dio Universale mai visto da nessuno dei milioni di viventi su questa terra e ne tampoco mai udito verbalmente; insomma, mai nessuno è apparso dall'alto dei Cieli con un seguito di altre figure scendere tra di noi per venire a conoscerci e magari insegnarci a vivere meglio. Tutto alberga nella mente o di persone affette da patologie gravi della mente oppure sono dei mascalzoni della peggiore specie che sono stati in grado di plagiare milioni di persone inventandosi persone e fatti mai esistiti o accaduti realmente. Cari opinionisti, moltissimi Atei, non sono contro nessun Dio perché, avendo tutti i neuroni cerebrali nel loro giusto ordine di creazione non ravvedono nel nulla tutte quelle figure che narrano nelle loro scritture e infine, gli Atei sarebbero ben lieti di rivedere le loro opinioni se alla luce di fatti dimostrativi le reali esistenze dei predetti Dei dell'Olimpo viventi in uno spazio ideale di questo infinito Cosmo. Per cui, penso che sarebbe ora di incominciare ad educare gli uomini a credere in se stressi e nelle leggi che regolano il vivere civilmente con il massimo rispetto sia delle persone che delle cose che delle stesse leggi giurisprudenziali che rappresentano l'unica chiave esistenziale decente e vivibile tra tutti coloro che sono ospiti di questo Pianeta,dagli esseri umani agli amici animali e alle piante che meravigliosamente fanno da scenografia a questo Paradiso. nicola guastamacchia
2016-01-03 23:35:07
Ci mancava questo! I Sauditi sono una casta di vecchi biliosi tutti occupati ad arrivare la trono per restarci qualche mese, vista l'età avanzata! L'ultimo che ci è arrivato ha deciso di lasciare dietro di se, come eredità al paese, una scia di sangue enorme! Forse sarebbe ora di svecchiare la monarchia saudita con qualche giovanotto formato all'estero e soprattutto dotato di cervello!
2016-01-04 07:06:34
commovente l'intervento della Mogherini a "disinnescare" la situazione bellicosa tra Iran ed Arabia Saudita, tra sciti e sunniti. Sicuramente e' riuscita a mettere immediatamente d'accordo sciti e sunniti su un punto: le donne ne stiano fuori, la guerra e' una vicenda di uomini
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