Snake bag, ecco le (lussuose) borse di serpente

di Ughetta Di Carlo
Si insinuano nei look in modo deciso e seducente, con il potere di rinascita e trasformazione e con un carico di sensualità che solo i serpenti possono trasmettere. Sono le borse gioiello firmate da Marta Paolillo la cui ispirazione viene da lontano. “Benchè spesso i rettili possano destare un senso di repulsione, hanno la capacità di diventare accessori irresistibili”- dice la designer romana, gemmologa dal pedigree prezioso.

Di sicuro Marta ha i diamanti nel DNA: con la madre disegnatrice di gioielli e il padre commerciante di diamanti e pietre ha girato il mondo e vanta una conoscenza di prima mano del mercato. Ma si è anche diplomata al Gemological Institute of America. Insomma, per lei le pietre non hanno segreti. La sua è una storica famiglia di gioiellieri dal 1884; lei, da dieci anni, si è specializzata su linee di gioielli dedicate ai serpenti, utilizzando pelli esotiche, e naturalmente diamanti e pietre preziose. Un cult i suoi bracciali in Galuchat che si attorcigliano sul braccio e gli anelli che impreziosiscono le dita di intere mani.
 

Le clutch gioiello sono la sua ultima creazione, già sold out la rossa in pitone proposta per Natale e l’iconica nera. Due le versioni: la Snake bag, una pochette rettangolare con un manico piatto a forma di serpente in cui infilare la mano, e la Ld50 (che sta per "lethal dose fifthy") originalissima e “aggressiva” con la patta a forma di testa di cobra o pitone, a seconda della vostra immaginazione! Ma sono gli occhi del serpente a rendere più o meno preziosa la borsa. C’è una versione con gli occhi e la tracolla in argento o in oro ed una più pregiata, destinata principalmente ad un mercato internazionale, che sarà realizzata con diamanti e potrà superare anche gli 11mila euro, rispetto al prezzo base che si aggira sui 1000 euro. “Molto probabilmente questa versione più folle e da intenditori - racconta orgogliosa la stilista - arriverà presto sugli scaffali di un grande magazzino di lusso londinese, sto lavorando per realizzare questo mio sogno”.

Personalizzare la clutch con i diamanti che più soddisfano la cliente renderà la borsa “un oggetto del desiderio”, dice fiera la Paolillo che tra le amanti del suo genere vanta nomi come Maria Grazia Cucinotta e Sabrina Ferilli.
Per la prossima collezione proporrà, oltre al nero, il bianco e il verde smeraldo.      
 
Emblema di seduzione, rinascita e trasformazione, il simbolo del serpente condiziona da secoli la storia dell'uomo, basti pensare a Cleopatra o a Eva raffigurata con il serpente che è il suo tentatore. Fin dall'antichità, la capacità del rettile di rinnovarsi cambiando pelle, di rimanere in contatto con la terra e al tempo stesso elevarsi da essa, di avvolgersi sinuosamente o di sconfiggere i predatori, ha ispirato la produzione artistica in molti settori, in primis la gioielleria. Nell'antica Roma e in Africa, monili a forma di serpente erano indossati come portafortuna, mentre in India e in Cina i poteri divini del rettile sono stati da sempre associati a concetti di creazione, fertilità e immortalità. 

E’ sicuramente da Bulgari che Marta ha avuto la sua più grande ispirazione, innamorata del flessuoso orologio-bracciale, icona del brand fin dagli anni Quaranta, ha deciso di riproporlo creando i suoi bracciali in anguilla. “Il serpente è una linea retta - spiega lei che ha preso lezioni dal padre che è anche un professore universitario - che poi prende la forma di tutto, insinuandosi ovunque, strisciando, avvolgendosi, ergendosi. Nella cultura romana era legato alla fertilità e alla sfera sessuale così come nell’interpretazione dei sogni di Freud. “È come se non potessimo prescindere dal serpente - dice Marta - sebbene mi rendo conto che sia un genere che non tutte le donne sono capaci di indossare”. La mia ultima collezione di gioielli è ispirata all’Antico Egitto, alla Dea Cobra Uadjet, associata poi all’ureo portato sulla fronte dei faraoni, nonchè la divinità che si occupava della loro difesa. Personificava il calore ardente del sole e fu creduta la regina di tutti i dei, nonché l’occhio sinistro di Ra, principale divinità egizia.
Ma è su queste clutch gioiello che la designer romana adesso sta concentrando le sue energie perché ha sentito la necessità di creare un accessorio che la rappresentasse e che fosse un vezzo per molte donne audaci e che sanno imporsi con il loro gusto.  
 
Martedì 19 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:52

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-12-20 09:12:33
Se la borsa è fatta con i resti dei poveri serpenti... questA non è eleganza ma solo crudeltà e mancanza di sensibilità...esattamente come le pellicce!
2017-12-19 13:01:43
Ma nel 2018 per essere fashion ancora si vestono e si ornano di cadaveri ste vip? Poverelle.
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