Look da reginette, ecco gli abiti delle aspiranti Miss Italia

di Gustavo Marco Cipolla
Eleganza e moda protagoniste a Jesolo per la finale di sabato prossimo, 9 settembre, del concorso Miss Italia 2017 in onda su La7. Tra creatività e look da sogno, le aspiranti reginette sfileranno con il tradizionale costume da bagno, in body e abiti da grande soirée che sono un vero e proprio lavoro di alta moda, realizzati persino con ritagli di giornale e materiali di riciclo. Al Messaggero.it la costumista Maria Sabato, da ben tre edizioni al timone della direzione creativa della sartoria del contest di bellezza, si racconta e svela alcune anticipazioni fashion su tutto ciò che vedremo in passerella prima della proclamazione della più bella d'Italia.
 
 

Come è nata la sua passione per la moda e dove ha studiato?
Il mio amore per questo lavoro nasce al liceo classico, anche se avrei voluto frequentare l'artistico per vocazione. Sono calabrese di origini, nata a Cosenza, poi mi sono trasferita a Roma dopo gli studi classici e ho frequentato l'Accademia di Costume e Moda, che ha lanciato celebri nomi del fashion tra cui Frida Giannini e Alessandro Michele.

Invece la carriera di costumista quando è iniziata?
Nel 1989, prima con la gavetta. Ho cominciato dal basso come assistente. Avrei voluto fare moda, poi però ho intrapreso la carriera di costumista. Una professione che lascia libero sfogo alla creatività, perchè non c'è un committente commerciale. Inoltre, è un lavoro assolutamente divertente e ho capito che poteva essere la mia strada.

Cosa vedremo in passerella durante la finale di Miss Italia che andrà in onda su La7?
Ci sarà sicuramente un omaggio alla tradizione, si rispetterà la liturgia degli abiti. Dal classico costume da bagno per esaltare le forme senza esibire più del dovuto (diversamente da come si faceva negli anni '90 perché attraverso l'esagerazione si aumentava l'ascolto televisivo). L'eleganza sarà la protagonista assoluta. Un opening colorato che strizza l'occhio al varietà e con i costumi realizzati per le coreografie di Dalila Frassanito ispirate al musical La La Land. Una perfomance vera e propria, le gonne si tolgono con uno strappo e le ragazze restano con il semplice body firmato Giadamarina. Nel corso della serata, si passerà dai costumi da bagno della stessa azienda, al momento dedicato agli abiti da sposa, con i wedding dress firmati dalla maison Celli. Qui, le ragazze avranno accanto a loro dei “compagni” mascherati, dove è difficile comprendere, poiché i volti sono coperti da maschere di fiori, se si tratta di uomini o donne. Un inno all'amore, oltre i generi.

E per il momento alta moda?
Le cinque finaliste avranno dei look da red carpet, un omaggio al lusso e all'haute couture. Ma la particolarità è che saranno abiti realizzati con materiali usati, all'insegna del riciclo. Abbiamo voluto accendere i riflettori sull'ecologia, lanciando un messaggio positivo per il rispetto dell'ambiente. L'artista Margherita Marchioni per Materiamorfosi ha messo a disposizione gioielli e accessori creati con maestria artigiana e fatti, ad esempio, con matite o fondi di bottiglie usate.

Ci parla nello specifico dei look “ecologici”?
Dall'abito black and white realizzato con i fumetti di Dylan Dog degli anni '80 a quello con i ritagli di Gazzetta dello Sport da cui abbiamo ricreato delle rose che sbocciano sul vestito. Poi l'abito fatto con le cartine geografiche, quasi un desiderio di Europa unita, quello con gli spartiti musicali e, infine, una creazione con i mitici giornalini di Topolino, che ha delle lavorazioni ad intreccio. Per ogni vestito abbiamo impiegato dalle 10 alle 20 ore di lavoro. Si tratta di abiti che comunicano. Perchè si può essere belle con poco, senza consumismo sfrenato e senza shopping compulsivo per rincorrere il capo all'ultima moda che fa tendenza.

Taglie inferiori alla 38 per le donne e 48 per gli uomini bandite dalle passerelle stando alle notizie recenti. Cosa ne pensa?
Non devono essere escluse. La moda veste tutti e forse, per un discorso estetico e di puro show, una taglia inferiore in passerella può risultare più gradevole per chi osserva e per le fattezze dell'abito. Altra cosa è invece l'anoressia, uno dei mali del secolo.

Parliamo delle ragazze che partecipano al concorso di Miss Italia. Tutte modaiole?
No, non lo sono affatto. Il quadro è variopinto. C'è chi partecipa perché sogna di diventare un'attrice, chi invece vuole fare la modella e chi continua a dedicarsi allo studio. Le finaliste amano la moda e i social network, ma non sono tutte fanatiche del fashion. Però succede sempre che le concorrenti si commuovano davanti agli abiti da sposa. Dalle più androgine a quelle che sfoggiano i tattoo, tutte si lasciano vestire e ascoltano i nostri consigli in fatto di look.

Per i curiosi, la patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani indosserà durante la finale una mise firmata Prunus-Avium Couture e pensata da Joe De Gaetano. Un métissage visivo tra Venezia, i Dogi e il tempo della Repubblica marinara. Uno stile contemporaneo per un abito sui toni del blue royal e in seta moirée con grafismi ottici su cui si mescolano, in un broccato, i colori della Serenissima. Trionfo di oro, argento e turchese.
Gioved├Č 7 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2017 13:43

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