Scuola, firmato il nuovo contratto: aumenti da 80 a 110 euro

È stato firmato all'Aran il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca che interessa 1 milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi. Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l'accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.

«Firmato il nuovo #contratto della conoscenza, dalla scuola, alla ricerca, all'università, agli istituti artistici e musicali. Era giusto e doveroso», ha scritto la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, in un tweet seguito dagli hastag #valeriafedeli, #riforma Pa e un #Paese che cambia. Si tratta dell'accordo per il rinnovo, dopo quasi dieci anni di blocco, del contratto di circa 1,2 milioni di dipendenti del comparto.
Venerdì 9 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2018 10:29

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-02-09 12:45:31
Contratto umiliante!!! Era meglio non firmare.Prevedo ondata di disdette sindacali. Una vergogna !!
2018-02-09 12:30:31
Questo giochetto lo fanno tutti i governi... anche i 5s nel loro piccolo lo hanno fatto a Roma con i premi ai dipendenti comunali...
2018-02-09 12:28:48
Ma non saranno troppi soldi dopo solo 9 anni ?
2018-02-09 09:13:52
Elargire soldi a 22 giorni dalle elezioni a categorie che per anni non sono state nemmeno considerate (pompieri, forze dell'ordine, docenti ecc) e' una mossa geniale. Tipica di gente astuta, abituata a fare politica e a prendere per i fondelli il prossimo. Da una parte si potrebbe racimolare qualche voto; dall'altra, in caso quasi sicuro di sconfitta, si costringerebbero i nuovi arrivati a trovare subito i soldi necessari per coprire gli aumenti. Una sinistra molto intelligente ma che non ricevera' il mio voto!!!
2018-02-09 09:01:28
Miracolosamente. ..prima non c'erano soldi per i contratti, ora, in piena campagna elettorale, rinnovi per tutti. E allora i soldi c'erano! Altro tentativo di accaparrarsi voti in extremis. Pagliacci!
11
  • 153
QUICKMAP