Milano, 20enne accoltellata, il tranviere confessa: «L'ho uccisa perché provava a difendersi»

Jessica prima di essere uccisa ha cercato di difendersi ma io «ho rigirato il coltello» che aveva in mano contro di lei e «l'ho colpita allo stomaco». È la spiegazione data al pm Cristiana Roveda e agli uomini della Squadra Mobile di Milano da Alessandro Garlaschi, il tranviere di 39 anni accusato di aver assassinato la 19enne Jessica Valentina Faoro e di aver cercato di bruciarne il corpo dopo che che la giovane aveva opposto resistenza ai suoi approcci.
Giovedì 8 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2018 16:09

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 43 commenti presenti
2018-02-12 21:21:02
Ergastolo e basta, a lui e alla moglie
2018-02-10 15:50:53
cacciamo tutti gli stranieri.
2018-02-10 11:58:51
Ci vuole la pena di morte, è semplice
2018-02-09 08:58:36
Comincio a pensare che questo sia oltre che un mondo malato, un mondo telecomandato e MK-Ultra non sia un processo antico, ma attuale. Mi spiego meglio. Avete fatto caso che ogni volta che c'è una notizia spregevole nei fatti, come fu quella dei ragazzi che violentarono prima una ragazza malmenandone il ragazzo e poi rivolsero le medesime attenzioni su una prostituta a Rimini? Ricorderete certo all'ora dopo pochi giorni, la notizia delle due ragazze americane violentate da due carabinieri, dove nella sostanza la prima notizia dove l'efferatezza della prima violenza ad opera di stranieri, veniva minimizzata dallo scandalo dei due carabinieri, che pur rappresentando una istituzione come quella dell'Arma, venivano a scandalizzare la Nazione avendo a loro volta violentato due turiste. La storia oggi si ripete, con la barbara avventura subita dalla ragazza romana a opera di due nigeriani, che dopo aver ceduto lei una dose letale, questi ne massacrano il corpo sezionandolo in più parti e non contenti, ne lavano i pezzi fatti con ammoniaca. Non facciamo in tempo a metabolizzare l'orrore creato, che immediatamente e mediaticamente, ne avviene un altro simile per efferatezza in quel di Torino, dove un tranviere a sua volta uccide una giovane donna e tenta di bruciarla per occultarne le prove. Tolto il fatto che l'età porta ad essere smalizziati, quindi permettetemi di non credere più a coincidenze, in speciale modo, quando questa hanno un arco temporale minimo, questo non solo deve far riflettere, ma giustamente sospettare che ci sia se non altro una regia destabilizzatrice in atto, visto che siamo sotto elezioni, consci degli insegnamenti rilasciatoci dal fu ex Presidente Cossiga, nulla è da escludere, neanche il peggio! Visto e considerato che al peggio non c’è mai fine.
2018-02-08 19:42:50
quando finisce una guerra, disastrosa come la Seconda Mondiale, per un po' di tempo l'umanità sembra rinsavire, e il valore della vita umana torna a essere importante. Poi passano gli anni, ci si assuefa alla non guerra (senza poterla definire veramente pace), ma l'aggressività e la violenza non la reprimi quando non hai più negli occhi il disastro a cui porta. E togliere la vita non è più un tabù. Mala tempora currunt, dicevano i latini, che se ne intendevano
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