Roma, la vittima della metro: «Dolori atroci e ho perso i denti, ma nessuno si è mai fatto vivo»

di Alessia Marani
l macchinista della metro B che guidava il convoglio che l’ha trascinata via è tornato al suo lavoro e riavrà il suo stipendio. Lei, Natalya Garcovich, 43 anni, avvocato bielorusso da un anno in Italia, è ancora sulla sedia a rotelle, ha perso tutti i denti e non può nutrirsi che di liquidi e frullati. C’è solo Olga, la sorella di due anni più piccola, con lei ad accudirla in un centro di riabilitazione a Nord di Roma. A lei affida le sue parole di disperazione. Nessuno le ha mai aiutate in...
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Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:11

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-12-06 13:47:54
forse sono io che mi sono persa qualcosa, ma la signora ha mai spiegato perché ha fatto 'nnanzi e 'rretro dal vagone? cioè accollarsi una parte della responsabilità? dispiace che stia male, ma faccia anche autocritica
2017-12-06 10:50:40
Santa donna, non ho ancora capito perché dapprima ha tentato di salire e poi scendere dal vagone.
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