Biotestamento subito in aula al Senato. Lo Ius soli sul binario morto con 87 leggi

di Alberto Gentili
Ius soli addio. Come previsto, Matteo Renzi ha deciso di puntare sul biotestamento come ultimo atto della legislatura targata Pd. Per provare ad agganciare, «con una «legge giusta e di civiltà», Campo progressista di Giuliano Pisapia e i radicali di Emma Bonino. E per tentare di conquistare i voti dei laici e dei cattolici affascinati dal pontificato rivoluzionario di papa Francesco.

La resa sullo Ius soli, finito nel calendario del Senato ma senza una data per la discussione, fa storcere il naso a mezzo Pd. Graziano Delrio continua a dire: «Bisogna provarci e ci proveremo». Campo progressista e radicali insistono: non basta il biotestamento, per stringere l'alleanza elettorale con i Dem serve anche la legge sulla cittadinanza per i figli degli stranieri nati in Italia. Tant'è, che già c'è chi parla di nuova rottura a sinistra.
I TIMORI DEL LEADER PD
Renzi però resiste. Per tre motivi. Il primo: stoppare i «giochetti» di chi vorrebbe spingere la legislatura fino a gennaio, facendo evaporare le elezioni a marzo. Il secondo: lo Ius soli è inviso all'opinione pubblica e il leader dem non intende dare un vantaggio al centrodestra in campagna elettorale. «Ci accuserebbero di favorire l'assalto dei migranti». Il terzo motivo: evitare di mettere a rischio il governo. Per il via libera alla legge sulla cittadinanza servirebbe la fiducia e Alternativa popolare di Angelino Alfano ha già detto che non la voterebbe. E non è il caso, come ha suggerito il Quirinale, di rischiare di azzoppare con una crisi Paolo Gentiloni. Il premier, infatti, probabilmente dovrà restare a lungo a palazzo Chigi in regime di prorogatio: i sondaggi dicono che dalle urne non uscirà un vincitore e formare un nuovo governo sarà come sbancare la lotteria. O quasi.

Per capire la partita che si gioca in Senato bisogna cominciare dal calendario. Da qui al 22 dicembre, probabile ultimo giorno della legislatura targata Pd, l'aula di palazzo Madama lavorerà per 6-7 giorni. E prima di Natale, oltre al biotestamento, il Senato deve varare il nuovo regolamento, votare i giudici della Corte dei conti, ascoltare (mercoledì 13) le comunicazioni di Gentiloni in vista del Consiglio europeo e dare il via libera definitivo alla legge di bilancio dopo le correzioni apportate dalla Camera. In più, se si aprisse qualche finestra, sono il lista d'attesa le leggi sui testimoni di giustizia, sugli orfani dei femminicidi e contro la propaganda jihadista. «Il tempo è ridottissimo, le cose da fare sono tante e noi dobbiamo fare prestissimo», dice il renziano Andrea Marcucci.

Da qui la decisione del blitz. Il capogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha chiesto e ottenuto di portare subito in Aula il biotestamento. Ed è riuscito a fissare un calendario rigidissimo, con seduta martedì prossimo dalle 9 del mattino alle dieci di sera. Perché se è vero che per la legge sul fine via c'è una larga maggioranza (180 voti circa, compresi Cinquestelle e LeU), è anche vero che parte di Ap («daremo libertà di coscienza»), la Lega («è l'anticamera dell'eutanasia») e cattolici tradizionalisti guidati da Quagliariello, annunciano «opposizione durissima». Su una linea mediana Forza Italia: voterà no, ma non si metterà di traverso.

E' GIÀ OSTRUZIONISMO
Già ieri c'è stata una prima schermaglia: il centrodestra ha tentato (invano) di ribaltare il calendario proposto da Zanda. In più, a causa di interventi-fiume, è slittato il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità. E oggi, quando alle nove scadrà il termine degli emendamenti, sono attese migliaia di proposte di modifica. Numerose a scrutinio segreto. «E se passasse anche un solo emendamento», avverte il ministro dem Andrea Orlando, «si dovrebbe tornare alla Camera spingendo il biotestamento su un binario morto».

Per aggirare e arginare l'ostruzionismo, Zanda conta sui buoni rapporti con Paolo Romani, capogruppo forzista. E sulla collaborazione del presidente del Senato, Pietro Grasso, che però in serata si è preso il merito del blitz irritando il Nazareno. Una triangolazione che porterà all'uso del canguro, lo strumento parlamentare che permette di saltare gli emendamenti. La fiducia è esclusa: il Pd perderebbe i voti dei Cinquestelle. In più, si è detto, Mattarella non vuole far correre rischi a Gentiloni.
Martedì 5 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2017 17:31

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5 di 31 commenti presenti
2017-12-05 17:15:26
Lo Ius Soli è un aberrazione che solo chi vuole distruggere il nostro paese poteva anche solo minimamente pensare. Caro maurizio macold a asar l Italia non è solo vostra. Sono tutti gli italiani che devono decidere in merito a questi temi. E sono straconvinto che la maggioranza degli italiani la rifiuterebbe questa legge scellerata. Fermatevi un attimo a pensare....cosa succederebbe se fosse approvata e soprattutto cosa scatterebbe nell immaginario di milioni e milioni di potenziali migranti in giro per Africa e Medioriente.... Mi auguro che venga respinta per sempre e che boldrini renzi gentiloni e company alle prossime elezioni vadano a casa per sempre
2017-12-05 16:09:31
Per me lo ius soli non doveva nemmeno essere messo in calendario, una legge inutile visto che già diamo una valanga di cittadinanze, semmai la legge va cambiata per rendere la concessione della cittadinanza più severa, oltre che una legge dannosa con tutti questi sbarchi, ci manca solo di attirare qui altri immigrati. Meglio approvare il biotestamento visto che è una legge che manca completamente.
2017-12-05 16:01:48
Ma quale ius soli, la gente non lo vuole.
2017-12-05 16:13:16
Si, approvate lo ius soli. Vi prego fatelo. Così il PD sparisce e la destra vola al 45%. Tanto poi lo cancelliamo con il referendum abrogativo.
2017-12-05 16:51:22
Troppi fascisti rossi in parlamento, troppa ex SEL, troppa politica interessata
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