Frosinone, terminate le prove di carico: «Ottimi risultati».
Ora i lavori sulle aree esterne

di Alessandro Redirossi
«I risultati sono stati eccezionali». Non usa mezzi termini l’ingegner Stefano Vellucci, che sta seguendo in prima persona tutti gli aspetti relativi alle parti strutturali del nuovo stadio “Benito Stirpe” del Frosinone Calcio. C’è grande soddisfazione fra i tecnici per le risposte arrivare dalla struttura, al termine della settimana dei collaudi. Era considerato da tutti uno dei passaggi cruciali. Lunedì si era partiti dai collaudi relativi agli spalti della curva nord del nuovo stadio: su un’impalcatura (per non danneggiare i nuovi seggiolini) erano stati sistemati materassi pieni d’acqua, per un carico di 400 chili a metro quadro. Poi è stata la volta di una vasta porzione della copertura della tribuna centrale, sulla quale sono state caricate 300 tonnellate di blocchi di cemento (per 200 chili al metro quadrato). Prove di carico che, stando alle parole dell’ingegner Vellucci, hanno fornito degli ottimi riscontri. Sabato le ultime prove, con i collaudi relativi ai parapetti e alle coperture delle tribune metalliche (curve e distinti) ha riferito Vellucci ieri pomeriggio. «I risultati sono stati eccezionali e siamo molto soddisfatti: è andata molto bene. Nella copertura centrale  abbiamo riscontrato un comportamento della struttura identico ai modelli numerici» dice Vellucci. Sabato sera si è quindi conclusa la fase delle prove di carico e ora i verbali di collaudo dovranno passare sul tavolo del Genio civile. A livello amministrativo si tratta quindi della fase cruciale, con gli Enti protagonisti del percorso che dovrebbe portare all’ultimo obiettivo fissato dalla società: l’esordio allo “Stirpe” con la Cremonese, il 2 ottobre. «In questo momento la tabella di marcia è rispettata – dice Vellucci - Vedremo quello che accadrà nei prossimi giorni. Questa settimana si partirà con i lavori per asfaltare e sistemare i piazzali esterni» spiega l’ingegner Vellucci. Un altro passaggio molto importante, visto che la prossima settimana verranno intensificati i sopralluoghi di Questura, Polizia locale e tecnici comunali al fine di valutare profili delicatissimi relativi alla vita del nuovo stadio. In particolare i nodi della viabilità e dei parcheggi. Infatti sull’anello del Casaleno bisognerà intervenire per predisporre le barriere betafence che delimiteranno il percorso riservato alle tifoserie ospiti. Ma anche prendere le decisioni definitive sulle strade da interdire al traffico locale (via dei Giochi delfici e via Michelangelo dovrebbero figurare fra queste) e sulle aree di parcheggio. Saranno infatti pochissimi i posti nelle immediate vicinanze dello Stadio. Con la mancata realizzazione della strada di collegamento fra via Michelangelo e viale Olimpia richiesta dalla Questura per il tragitto degli ospiti, infatti, i parcheggi nell’anello di viale Olimpia saranno più un’eccezione che la regola. Stessa discorso per via Michelangelo (dove transiteranno gli ospiti). La sistemazione degli spazi esterni sarà dunque fondamentale per l’Autorità per definire i piani relativi a viabilità, parcheggi, deflusso dei tifosi. Ora si cerca lo sprint finale, per evitare un ulteriore rinvio e un altro esilio ad Avellino per i tifosi canarini.
Luned├Č 11 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:18

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