Le meraviglie del Ginevra motor show:
il salone dell'auto più chic del pianeta

di Nicola Desiderio
GINEVRA - Le vetrine piccole sono sempre le migliori e i negozi più belli sono quelli dove si può scegliere quel che si vuole in modo riservato e stando comodamente seduti. Come in un salotto. Ginevra e il suo salone dell’automobile sono un po’ così e rappresentano il paradosso di una città piccola, ma dotata di una levatura internazionale, e di un paese che è neutrale anche dal punto di vista automobilistico, ma che riesce ad essere il luogo di incontro preferito dai costruttori per presentare i loro prodotti in quantità incomparabile a qualsiasi altra manifestazione analoga. E tutto in uno spazio ridotto così che ai visitatori bastano pochi passi per farsi una vera abbuffata di anteprime destinate al mercato.
Il confine italiano poi non è così lontano e da Torino, orfana del suo salone, vengono i carrozzieri nostrani.

Non possono dunque mancare Pininfarina, che presenta la sua Sergio e Bertone con la Jet 2+2, shooting brake basata sulla Rapide di un’Aston Martin che compie 100 anni. Il 2013 ospiterà tuttavia molti compleanni e per festeggiare il suo 50mo Lamborghini ha promesso la sportiva più potente e veloce della storia. Sarà decisamente in buona compagnia perché 50 anni li fa anche la McLaren che a Ginevra presenta la P1: un’ibrida da 916 cv con aerodinamica attiva da 350 km/h e un 0-300 km/h in meno di 17 secondi. Rigorosamente in edizione limitata come la super Ferrari stradale, anche lei ibrida – ma con un V12 aspirato invece del V8 biturbo dell’inglese –, anche lei in carbonio e travaso di vera tecnologia da Formula 1, con un numero di cavalli ancora più vicino a mille.

E visto che si parla di auto nostrane, grande attesa c’è anche per l’Alfa Romeo 4C, sportiva a motore centrale con un rapporto peso/potenza degno della nuova Porsche Cayman che per la prima volta vede l’Europa e accompagna un’ulteriore variante della 911 anche lei splendida cinquantenne in questo 2013. Altra sportiva e altro genetliaco per la Corvette C7 Stingray che, dopo aver inaugurato il suo 60mo anno di vita a Detroit, dedica la versione cabriolet alla sua seconda patria, la Svizzera che diede i natali al fondatore Louis Chevrolet. Restando in casa General Motors, Opel è già protesa verso la primavera con la Cascada – ex Astra cabriolet – e la Adam Rocks, antipasto della versione cabriolet della piccola tedesca schierata contro la Fiat 500. Quest’ultima porta anche da questa parte dell’Atlantico la versione elettrica, rinforza la propria anima glamour con la versione GQ e rimpolpa l’identità crossover della 500L con la versione Trekking, per non parlare del lato sportivo incarnato dal nuovo programma “fuoriserie” predisposto per le Abarth e declinato in 4 modi diversi. Firmate, ma con il marchio Momodesign, anche la Lancia Delta e la Ypsilon pronta a riportare in auge la versione Elefantino.

Volkswagen presenta la cross up! con carrozzeria
rialzata e rafforza le fila della nuova Golf con le immancabili versioni GTI e GTD, ma allo stesso tempo fissa un record con la XL1, ibrida con 2 posti, 2 motori e 2 cilindri (diesel) capace di fare oltre 100 km con un litro, ma soprattutto un’auto vera. Anche questo è un bell’avvenimento per la storia dell’automobile, e in casa ce n’è anche un altro: si chiama Audi A3 e-tron ed è un ibrida plug-in che in elettrica fa 50 km e 130 km/h, consuma 1,5 litri/100 km eppure brucia lo 0-100 in 7,6 secondi e raggiunge 222 km/ora. Certo la RS Q3 va più forte e non è certo da meno la S3 Sportback con i suoi 300 cv, ma da un 2 litri turbo c’è chi è riuscito a estrarre ancora di più stabilendo un record assoluto per un motore 4 cilindri: è la Mercedes A 45 AMG che di cavalli ne ha ben 360 cv, scaricati a terra da trazione integrale e cambio doppia frizione a 7 rapporti per uno 0-100 km/h in 4,6 secondi. Motore 1.6 da 204 cv invece per le versioni GT della Kia cee’d e Pro_cee’d 3 porte, schierate accanto a un concept che prefigura un piccolo Suv.

A questo tema sono dedicate tra le novità più importanti del Salone di Ginevra
come la Ford EcoSport, la Renault Captur e la Peugeot 2008 che si presenta anche con la versione sperimentale HYbrid Air, dotata del rivoluzionario sistema ibrido ad aria cui il Leone sta lavorando in collaborazione con Bosch. Anche i cugini di Citroën presentano un dimostratore con questa tecnologia, la C3 rinnovata con i nuovi 3 cilindri e la Technospace concept che prefigura la prossima generazione della C4 Picasso introducendo la nuova piattaforma modulare Emp2, madre di molti prodotti futuri per PSA.

Crossover anche per Suzuki con un inedito modello costruito in Ungheria da schierare contro la Qashqai di Nissan che invece a Ginevra porta la nuova Note, la Leaf migliorata anche nel prezzo e la 370Z Nismo, brand sportivo che promette bene e tanto. Sul tema delle ruote alte dice forte la sua anche Jeep, che rinfresca con modifiche estetiche e nuovi cambi automatici le sue Gran Cherokee e Compass, e altrettanto fa la Toyota con il debutto europeo della nuova RAV4. Le Tre Ellissi si esprime anche sul tema delle scoperte con la GT 86 Open, così come su quello della station wagon con Auris Touring Sports e altrettanto fanno la Skoda Octavia e la Honda Civic Wagon concept, anticipazione di una variante inedita per la giapponese costruita nel Regno Unito.

Spazio a modo suo anche per la BMW Serie 3 GT,
per chi vuole qualcosa di più e di diverso dalla Touring. Per chi invece può al di là di ogni ragionevole stipendio, ecco la nuova Bentley Flying Spur e l’inedita Rolls-Royce Wraith, incaricata di incarnare nel modo più nobile l’anima sportiva dello Spirito dell’Estasi. Chi invece mostra uno spirito nuovo è la Mitsubishi che a Ginevra porta la nuova Space Star e due concept: la CA-MiEV, un’auto laboratorio con l’elettrico di prossima generazione, e la GR-HEV, un pick-up ibrido diesel che lascia immaginare una futura L200 con efficienza da record. Niente ibrido, ma una bella rinfrescata per efficienza e tecnologia arriva invece dalla Svezia dove Volvo mette mano alle serie 60, 70 e 80 per dare a tutte una nuova coerenza stilistica e – ancora una volta – il meglio della sicurezza. A Ginevra invece la sicurezza è che la vetrina, seppur piccola, sarà ricca come non mai.
Sabato 2 Marzo 2013 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2013 22:27

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