Paralisi Sda, nuovo appello di Poste a Questura e Prefettura: «Rischiamo di chiudere Milano»

Sede Sda Express Courier
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Mercoledì 11 Ottobre 2017, 16:33 - Ultimo aggiornamento: 20:13
Non si sblocca il caos alla sede Sda di Carpiano. Ma ora lo sciopero selvaggio indetto da Si Cobas e Sol Cobas rischia di portare dritto alla chiusura. Questo è l'ultimo messaggio arrivato da Poste Italiane, il gruppo che controlla appunto Sda Express Courier.

«Tutte le possibili strade negoziali sono state percorse, sono stati esposti presso il Senato e in maniera reiterata presso tutte le Autorità competenti a livello territoriale, i fatti e le ragioni delle parti. A questo punto Sda ha l'assoluta necessità che le istituzioni locali consentano alle maestranze di tornare nel proprio luogo di lavoro e di ritornare a svolgere il servizio per i fornitori, per i dipendenti e per i cittadini. In caso contrario l'azienda valuterà, nel breve, se tenere aperto il sito di Milano oppure compiere scelte diverse
», ha dichiarato in una nota è il gruppo Poste Italiane che giudica «grave» la situazione del sito Sda di Carpiano (Milano).

Il sito, rileva il gruppo, «come ormai noto è bloccato, da poche decine di manifestanti, da oltre un mese senza possibilità di accesso e di recupero di circa 70.000 pacchi. All'interno dei capannoni vi è merce deperibile che sta generando problemi igienico sanitari accertati dalle Autorità competenti». Sda e Poste Italiane, si legge ancora nella nota, «hanno dato disponibilità alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali, in numerose e reiterate occasioni, di trovare un accordo, al di là dei limiti contrattuali, per portare alla normalità una situazione disastrosa che ha messo in ginocchio l'azienda e compromesso senza alcun dubbio le relazioni con gli attuali clienti che sono ostaggio, come Sda, della situazione venuta a crearsi.

La stragrande maggioranza dei lavoratori vuole difendere la propria dignità e il proprio posto di lavoro e tornare a compiere il servizio normalmente; verso i cittadini, che attendono da settimane i loro acquisti, l'azienda esprimere rammarico per una circostanza davvero paradossale».

Intanto a richiamare l'attenzione sulla situazione  «inaccettabile» nel sito Sda di Milano, è anche il senatore del Partito democratico Stefano Esposito, vice presidente Commissione Lavori Pubblici e comunicazioni a Palazzo Madama:«È incomprensibile il comportamento del Prefetto di Milano che continua ad avallare le richieste ricattatorie da parte dei Cobas.
Torno a chiedere a Governo un intervento immediato affinché venga riaperto senza ulteriori indugi la sede Sda di Milano e si ponga fine a questo scempio della legalità».
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