Giorgio Ursicino
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Hamilton profeta in patria, Lewis dà spettacolo a Silverstone

Giornata grigia, rosso sbiadito. Con una perentoria doppietta la Mercedes domina la battaglia d’Inghilterra. La Ferrari, penalizzata da parecchia sfortuna, agguanta il podio con Kimi Raikkonen, ma Sebstian Vettel è solo settimo al traguardo con risvolti pesanti per il Campionato. Nella graduatoria Piloti, Lewis Hamilton che ha dominato la scena si porta ad un solo punto dal quattro volte iridato del Cavallino (177 a 176), mentre in quella Costruttori Stoccarda allunga con decisione ed ora il distacco di Maranello è di ben 55 punti (330 a 275). La gara è stata avvincente, ma senza storia, la vittoria del britannico padrone di casa non ha mai vacillato.

Il trionfo è stato così netto che Lewis ha scritto una pagina di storia nel tempio del motorsport. Hamilton ha quasi esagerato prendendosi rischi inutili, ma davanti ai propri tifosi non ha resistito a mandare messaggi ai rivali dando spettacolo. A pochi giri dal traguardo, con il primo posto blindatissimo, Hamilton ha spinto ancora per strappare al compagno di squadra Bottas il giro più veloce in gara e centrare un magico “hat trick”. Hamilton, infatti, aveva già conquistato una magnifica pole staccando tutti i rivali di oltre un secondo. Per il tre volte campione del mondo è il quinto trionfo a Silverstone, prima di lui si erano arrampicati a quota cinque nel Gran Premio di Sua Maestà solo il mitico Jim Clark e l’altrettanto formidabile francese Alain Prost.

Nessuno però era mai riuscito a salire su gradino più alto del podio per quattro volte di fila come ha fatto Lewis al volante della Freccia d’Argento nell’ultimo quadriennio. Per i ragazzi del Cavallino non è certo il caso di abbattersi, la SF70H le ha prese in pista, ma non ha alzato bandiera bianca, ha sempre lottato con onore anche su un tracciato che è sempre stato favorevole alle Stelle. La prossima gara è a Budapest, su una pista completamente diversa e la Ferrari dovrà rispondere immediatamente. Prima, però, bisognerà capire cosa è accaduto alle gomme soft anteriori di Kimi e Seb, cosa ben più preoccupante del feeling che sembra aver ritrovato la Mercedes con le coperture Pirelli dopo il disastroso weekend di Montecarlo dove furono le Rosse a fare doppietta.

Dal Canada in poi si è avuta la sensazione che gli ingegneri guidati da James Allison abbiano capito come sfruttare al meglio le “finestre” offerte dalle gomme più larghe introdotte quest’anno. Se non si fosse staccata la protezione dell’abitacolo a Lewis in Azerbaijan, da Montreal in avanti le Mercedes avrebbero vinto le ultime quattro gare. Che le Frecce fossero un filo più rapide in qualifica e avessero risolto i problemi sul passo gara era nell’aria, ma nessuno immaginava sulla distanza un gap così rilevante e, soprattutto, che le SF70H sollecitassero le coperture così tanto da mandarle in tilt. Nei giri finali, infatti, sia sulla vettura di Kimi che su quella di Seb ha ceduto il pneumatico anteriore sinistro che era un soft (quindi non il più morbido disponibile) e, soprattutto, non con tanti più giri sulle spalle rispetto agli avversari.

Un problema che ha costretto entrambi i piloti ad una sosta supplementare ai box. La gara di Raikkonen è stata in ogni caso consistente; che non fosse la corsa di Sebastian si è invece capito ancora prima del via quando dai freni (sia davanti che dietro) usciva abbondante fumo. Quando si è spento il semaforo Lewis è fuggito via, mentre Verstappen si è infilato alle spalle di Raikkonen. Vettel ha reagito affiancando di nuovo l’olandese che però ha confermato di essere il fenomeno del futuro rimanendo gelido come un iceberg.

Per tutta la prima parte di gara Seb ha tentato il sorpasso, ma l’operazione non è riuscita grazie alla grinta e alla determinazione di superMax che dimostra ogni volta molta più esperienza (oltre alla velocità) dell’età che ha. Eccellenti le rimonte di Bottas e Ricciardo. Il primo, partendo nono, è arrivato secondo sfruttando i pneumatici in modo perfetto. L’australiano dalla penultima piazza si è arrampicato fino al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra percorrendo 32 giri con le supersoft e il pieno di benzina. Lunedì 17 Luglio 2017, 16:05
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