Maker Faire 2015, il telefono diventa un sismometro

I terremoti non si possono prevedere, ma adesso si possono segnalare in tempo reale. Come? Grazie ad una nuova app gratuita scaricabile su tutti gli smartphone. In pratica il telefono cellulare diventa un sismometro. Il progetto è stato realizzato dal Prof. Emanuele Panizzi, Docente al Dipartimento Informatica dell’Università La Sapienza, insieme a sei studenti e in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Come funziona? Una volta scaricata l’app il telefono, poggiato su una superficie piana, percepisce le vibrazioni provocate da un terremoto e automaticamente le invia a un server, che in tempo reale avvisa gli utenti collegati.



Il sistema si chiama SeismoCloud ed è un apparato di allerta per terremoti, basato su una rete di sismometri a basso costo. L’obiettivo è di avvisare le persone residenti nelle zone coinvolte dal sisma entro pochi secondi dal verificarsi della scossa all'epicentro, quindi, in molti casi, prima che il sisma li raggiunga. Un progetto su cui si è lavorato per un anno e mezzo e che adesso può aiutare le popolazioni a rischio terremoto a salvarsi prima che il terremoto diventi letale. Per saperne di più si può
Domenica 18 Ottobre 2015 - Ultimo aggiornamento: 19:05

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