Carabinieri sequestrano 30mila bottiglie di falso vino Brunello

Oltre 30mila bottiglie di vino etichettato come Brunello di Montalcino, Chianti e altri docg, ma falso e di scarsa qualitÓ, sono state sequestrate dai Carabinieri del reparto operativo di Siena. L'operazione, ancora in corso in Toscana e in altre regioni del centro-nord riguarda una vasta frode agroalimentare nella vendita all'ingrosso e al dettaglio. Sequestrati anche ettolitri di vino sfuso pronto per essere piazzato sui mercati internazionali a prezzi 10 volte superiore e falsi documenti di certificazione di qualit├á.



Decine le perquisizioni condotte con l'ausilio del Nas di Firenze, dei comandi territoriali dell'Arma e dell'Ispettorato centrale della tutela della qualit├á e repressione frodi nel settore agroalimentare per la Toscana e l'Umbria. Le verifiche dei carabinieri hanno riguardato cantine, centri d'imbottigliamento, supermercati ed enoteche in Toscana, Umbria, Liguria e Lazio. Il vino sequestrato, di scarsa qualit├á, dopo essere stato imbottigliato veniva etichettato con false fascette con i sigilli di Stato e quindi commercializzato in Italia ed all'estero a un prezzo dieci volte superiore al suo reale valore, con un danno al settore vitivinicolo italiano calcolato in centinaia di migliaia di euro. Alcune persone risultano indagate, ma allo stato non vi ├Ę alcun coinvolgimento da parte dei produttori di Brunello e delle aziende di Montalcino che, anzi, potrebbero essere parte lesa.
Gioved├Č 29 Maggio 2014 - Ultimo aggiornamento: 30-05-2014 08:19

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4 di 4 commenti presenti
2014-05-29 15:35:00
Grazie a Dio che in Italia esistono ancora istituzioni serie come i Carabinieri!, Grazie 'ragazzi' dei NAS per il vostro impegno e grazie a tutti i carabinieri che vediamo SEMPRE disponibilissimi , comprensivi e a aiutarci. di nuovo GRAZIE anche per aver salvato il nome di prodotti di eccellenza del nostro patrimonio agroalimentare da questa ignobile truffa .
2014-05-29 13:43:00
Perch├ę i nas non vanno in europa dove nei supermercati sono in bella mostra sugli scaffali, orrende tanichette di plastica con accanto bustine contenenti chiss├á che e dentro qualsiasi oscuro miscuglio che si rif├á ai nostri vini pregiati, commercializzati legalmente da questi galantuomini di ogni stato e regione? Sar├á sempre pi├╣ salutare un nostro vino pur scadente che la loro commercializzazione a scapito completo del prodotto naturale! Ci rimettono sempre e soltanto gli italiani? Ah governo foderato di prosciutto!!!!!!!!!!!
2014-05-29 09:11:00
trattasi di joint venture, cor cinese,non capite niente de economia globale,├Ę un operazione tecnica,si chiama falso su falso,copyright der napoletano.in pratica ├Ę il vecchio pacco,contropacco e contropaccotto. o fatto che chilli stanno accattando tutte i cose,mo' pure e colline du chianti.
2014-05-29 09:10:00
DATE L'ERGASTOLO a questa gente e fategli pagare il danno di immagine. Ah dimenticavo, siamo in Italia e tutto finirà a tarallucci e vino, ma non quello che producono loro.
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