Vaccino per gli over80, partenza flop: impossibile prenotare. Solo 260 ce l'hanno fatta

Sito in tilt
di Federica Lupino
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Martedì 2 Febbraio 2021, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 16:55

Partenza flop per le prenotazione dei vaccini dedicati agli over80. E non certo per mancanza di domanda, tutt’altro. Il link per prenotare, all’interno del sito portalelazio.it, è diventato operativo ieri alle 12. Le migliaia di persone che dalla mezzanotte hanno provato a prendere un appuntamento, sono rimaste a mani vuote. Poi, quando la finestra è stata attivata, apriti cielo.

In pochi minuti il sistema non ha retto all’enorme traffico che si è riversato da ogni angolo del Lazio. Il risultato? Portale in tilt, con utenti infuriati che non sono riusciti ad avere un appuntamento. Anche il numero dedicato per l’assistenza telefonica non è servito allo scopo: probabilmente a causa dell’elevato traffico, impossibile da raggiungere per i più, con linea subito interrotta.  

A posteriori, il sistema ideato dalla Regione Lazio non ha retto all’onda d’urto dei cittadini preoccupati di accaparrarsi una dose il prima possibile, considerate anche le notizie poco rassicuranti su forniture al ribasso rispetto a quanto preventivato. “Sono state eseguite oltre 7 mila prenotazioni e di queste 260 nella Asl di Viterbo”, facevano sapere ieri via social dall’assessorato alla Sanità. E per disincentivare nipoti e figli - visto che è complicato immaginare un over80 tutto il giorno dietro a un sito o a un numero di telefono non funzionanti – dall'insistere, ci ha messo una pezza così: “Ricordiamo agli utenti che non si tratta di un ‘click-day’ e che le prenotazioni rimarranno aperte per la fascia degli over 80 per tutte le prossime settimane. Online si potrà prenotare in orario continuato h24”.

Nel frattempo, il link https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/ è però sparito dalla home page di salutelazio.it. “Se ci dovessero essere dei rallentamenti nel sistema chiediamo comprensione, poiché stiamo gestendo un numero di prenotazioni pari all’intera popolazione di una città media italiana”, hanno aggiunto. Ma il condizionale è in effetti superato dai fatti. 

Tra le tante testimonianze, quella di Eleonora Celestini, che ha tentato invano di prenotare un vaccino per il padre 82enne: “Dopo ore di tentativi – racconta – ho scoperto che per la Regione Lazio lui, classe 1939, non esiste. Poi, quando il sistema ha appurato la sua esistenza, risulta che non ha più di 80 anni quindi non può essere vaccinato. E in un altro caso di connessione riuscita, non ho potuto selezionale Belcolle come sede vaccinale”. 

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