Covid, è record di vaccini: oltre 1.000 in 24 ore. E i numeri sono destinati a crescere

Il poliambulatorio di Bolsena
di Federica Lupino
3 Minuti di Lettura
Giovedì 25 Marzo 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 16:52

Una giornata dalla doppia faccia quella di ieri sul fronte della pandemia. Da un lato, i numeri della curva che sono tornati a salire come non succedeva da inizio anno: nuovi 85 casi. Dall’altro, però, il contrattacco della scienza: oltre mille le dosi di vaccino somministrate nelle 24 ore (per la precisione, 1.044). Mai così tante dall’inizio della campagna vaccinale. Il risultato è che il totale delle dosi inoculate nel Viterbese ha abbondantemente sfondato quota 40mila.

I dati aggiornati al pomeriggio di ieri, anzi, dicevano che si è superata la soglia dei 41mila cittadini vaccinati. Di questi, quasi 16mila appartengono alla fascia d’età maggiormente colpita dal virus con effetti spesso letali: sono circa 19mila gli over80 vaccinati (tra i quali più di 3mila hanno superato i 90 anni). Sono quasi 13mila, invece, gli immunizzati di ogni età.

Nei prossimi giorni, inoltre, la Asl prevede un ulteriore incremento della capacità vaccinale. L’arrivo di massicce forniture di Pfizer consentirà non solo di ripartire con la distribuzione ai medici di base ma anche di raggiungere in maniera più capillare tutto il territorio della provincia, grazie all’apertura delle quattro sedi vaccinali secondarie (casa della salute di Bagnoregio e di Soriano nel Cimino, poliambulatorio di Bolsena e Sant’Anna di Ronciglione) per 5 giorni su sette o, a seconda delle disponibilità, anche durante il fine settimana. Salgono di pari passo anche le prenotazioni: ieri pomeriggio erano arrivate a oltre 43mila.

Tornando, invece, all’aspetto più pesante della giornata di ieri, i numeri dicono che il virus continua a circolare di gran lena. Degli ultimi casi (tra i quali 23 a Viterbo, 9 a Civita Castellana, 8 a Vetralla, 6 a Vasanello, 5 a Tarquinia, 4 a Valentano), molti sono contatti secondari di positivi già noti all’interno dello stesso nucleo familiare. Ben 17 i minori, nati tra il 2007 e il 2019. La Asl fa notare come questi contagi abbiano spesso avuto origine prima dell’istituzione della zona rossa nel Lazio, i cui effetti si faranno sentire solo dalla prossima settimana con un potenziale calo della curva. Due i decessi: un 76enne di Vetralla e un 82enne di Castel Sant’Elia (quest’ultimo morto in casa diversi giorni fa ma comunicato solo ieri). Dei 1.327 cittadini ora positivi, 55 sono ricoverati: una percentuale molto inferiore rispetto ai mesi scorsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA