Università degli studi della Tuscia: offerte formative con numeri in crescita

Mercoledì 10 Giugno 2020 di Carlo Maria Ponzi
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Università degli studi della Tuscia: alla vigilia del prossimo anno accademico (41° dalla fondazione) è facile predire che il 2020/2021 sarà caratterizzato dalla carica delle lauree magistrali attivate dai 7 dipartimenti  Tant’è che nell’ultimo mese sono serviti dodici eventi per presentare la complessiva offerta formativa, con la partecipazione di oltre 350 studenti distribuiti nelle varie stanze virtuali interattive in presenza di docenti, tutor e ospiti del mondo del lavoro.

Un gioco non indifferente lo giocheranno due siti web (http://unitusorienta.unitus.it/;  http://unitusorienta.unitus.it/orientamento-digitale): il primo offre una panoramica chiara e diretta su tutti i corsi, inclusi quelli di primo livello; il secondo ospita lo sportello online per un contatto personalizzato con le future matricole.
 
«Il Virtual Open Day – afferma il rettore Stefano Ubertini - distribuito su vari giorni, ha consentito agli studenti di ricevere le informazioni necessarie sulla struttura dei corsi, sulle loro caratteristiche, sulle modalità di accesso e sulle procedure di immatricolazione per poter compiere una scelta ponderata . Gli studenti hanno posto quesiti sugli sbocchi lavorativi, i requisiti di ammissione, le collaborazioni internazionali e i piani di studio».
 
I numeri. Oggi l’Ateneo offre 17 corsi magistrali (più due corsi magistrali quinquennali a ciclo unico: Conservazione e restauro dei beni culturali; Giurisprudenza), 8 dei quali sono stati attivati nell’ultimo quinquennio. Le tre aree che caratterizzano la ricerca e la didattica di Unitus squadernano questo assetto.  Area scientifico-tecnologica (Scienze agrarie e ambientali; Conservazione e restauro dell'ambiente e delle foreste; Biotecnologie per la sicurezza e la qualità agro alimentare). Area delle scienze (Biologia cellulare e molecolare; Biologia ed ecologia marina; Biotecnologie industriali per la salute e il benessere; Scienze e tecnologie Alimentari"; Forestry and enviromental sciences; Architettura del  paesaggio). Area delle scienze sociali e tecniche (Economia; Ingegneria; Marketing e qualità; Amministrazione, finanza e controllo; Economia circolare; Economics and communication for management and innovation).

Poi Area umanistica (Lingue e culture per la comunicazione internazionale; Scienze della politica, della sicurezza internazionale e della comunicazione pubblica; Archeologia e storia dell'arte, tutela e valorizzazione; Filologia moderna; Informazione digitale).
 
«Conseguire una laurea magistrale – afferma Ubertini - rappresenta una tappa fondamentale nella formazione ed è un titolo e un requisito essenziale per poter accedere a un mondo del lavoro che esige conoscenze approfondite, competenze, capacità critiche e creative».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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