Disturbi dell’apprendimento, l’Università della Tuscia mette tutti sullo stesso piano

Giovedì 27 Agosto 2020 di Carlo Maria Ponzi
Giuseppe Calabrò

L’Università della Tuscia capofila di un progetto per l’inclusione di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale.
 
«Con una valutazione di 98 su 100 - sottolinea il rettore Stefano Ubertini - è risultato il primo progetto in Europa del programma VRAIlexia (Partnering Outside the Box: Digital and Artificial Intelligence Integrated Tools to Support Higher Education Students with Dyslexia), finanziato all’interno di Erasmus+ Strategic Partnership for Higher Educati».
 
Premessa. Un numero sempre maggiore di studenti (quasi il 10% del totale degli iscritti) con Dsa affronta con difficoltà i percorsi di studi universitari. «Ci possiamo vantare - rileva Ubertini - di essere all’avanguardia nell’accoglienza e nell’inserimento di giovani. Per questo abbiamo definito servizi e strumenti innovativi per supportare la loro carriera accademica ed evitare di andare fuori corso". E qui entra in gioco l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale».
 
 «In particolare - spiega Giuseppe Calabrò, coordinatore del progetto, presidente del corso di laurea in Ingegneria -  grazie alla collaborazione con Università Europee (Spagna, Francia, Belgio) ed enti privati per l’istruzione e la disseminazione (Portogallo, Grecia, l'editore Giunti Psy), ricercatori del settore,  psicologi e sociologi lavoreranno per mettere a punto una piattaforma, denominata beSPECIAL, che con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e della realtà virtuale potrà essere utilizzata da studenti con dislessia per migliorare le loro metodologie di apprendimento, personalizzabili per ogni individuo, e garantire un sempre più viva inclusione nel mondo accademico».
 
«Va aggiunto - conclude il rettore- che il progetto gode dell’appoggio delle principali associazioni nazionali dislessia (l'italiana Aid e la spagnola Plataforma) e della Icto (Information and Communication Technology Office), comunità scientifica nell'ambito dell'intelligenza artificiale applicata. Ulteriore obiettivo del progetto è la creazione di una rete universitaria europea per la gestione degli studenti dislessici, stabilendo procedure standard per ottimizzare il loro percorso accademico e l’attivazione di corsi di formazione per i docenti e personale amministrativo».

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