Il Tribunale vieta l'acquisto del libro della ministra Cartabia a detenuto, pronto il ricorso

Mammagialla
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Mercoledì 24 Febbraio 2021, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 10:10

Questo libro non s’ha da leggere.
Singolare quanto accaduto tra le mura del carcere di Mammagialla.
Un detenuto, recluso in regime di 41 bis, ha fatto richiesta di acquisto del libro “Un’altra storia inizia qui“ a firma di Marta Cartabia, l’ex presidente della Corte costituzionale, e Adolfo Ceretti, docente di Criminologia, nel quale si confrontano con il magistero del compianto arcivescovo Carlo Maria Martini. 
Il Tribunale di Sorveglianza, letta la richiesta, non ci ha pensato un attimo. E ha respinto in toto. Motivazione? 
«Il possesso del libro metterebbe il detenuto in posizione di privilegio agli occhi degli altri detenuti, aumenterebbe il carisma criminale».
Niente, non si legge. Peccato ,che a distanza di qualche settimana, l’autrice del libro è diventata ministra. Ministra della Giustizia. E la situazione potrebbero essersi complicata. E non poco. Lo stesso detenuto aveva fatto anche richiesta di acquisto per il libro di Luigi Manconi e Federica Graziani “Per il tuo bene ti mozzerò la testa”. 
E anche questo è stato rifiutato. 
Il detenuto davanti a due “nient” del Tribunale avrebbe chiesto l’intercessione della politica.
In una lettera al parlamentare Roberto Giachetti avrebbe espresso tutta la sua amarezza. Giachetti ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere lumi. 
«Al fine di evitare interpretazioni palesemente arbitrarie - ha afferma l’onorevole del Partito Democratico , che si traducano nella negazione del diritto all’informazione dei detenuti». 
La richiesta del recluso dopo il diniego del Tribunale, l’interpretazione parlamentare e soprattutto la nomina a ministro della Giustizia di Marta Cartabia è stata impugnata.
Se il detenuto riuscirà a leggere il libro si saprà solo nei prossimi giorni. Chissà se la neoministra, sicuramente presa da faccende molto più complesse, sarà interessata dell’accaduto.

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