Mare e laghi promossi: acque “eccellenti” nella Tuscia. Unica bocciatura a Tarquinia

Mare e laghi promossi: acque “eccellenti” nella Tuscia. Unica bocciatura a Tarquinia
di Federica Lupino
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Martedì 3 Maggio 2022, 09:51 - Ultimo aggiornamento: 21:31

Acqua azzurra, acqua chiara. Nel Viterbese, tra mare e laghi (quasi) ovunque la qualità è ottima. Ottimi presupposti, quindi per la stagione balneare 2022, ufficialmente partita il 1° maggio. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,  recependo le rilevazioni dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente)in merito alla balneabilità delle acque, ha infatti firmato l’ordinanza che consente da quella data la possibilità di frequentare il litorale laziale.

La valutazione e la classificazione per la stagione balneare 2022 è effettuata sulla base dei risultati dei monitoraggi delle acque degli anni 2018-2021. I risultati della Tuscia sono molto incoraggianti per la ripresa del turismo, fiaccato dopo due estati segnate dalla pandemia. Nel Comune di Montalto di Castro tutti i punti monitorati risultano di qualità eccellente: si tratta di Costa Selvaggia, Camping degli amici, Fosso del Tafone, Bar Gabbiano, il Tombolo, Fosso Arrone. Insomma, sia lungo la tratta degli stabilimenti di Montalto che a Pescia Romana si potrà fare il bagno, sapendo che il mare è privo di inquinanti.

Scendendo a sud, bene, ma non benissimo: a Tarquinia dei 9 punti monitorati, sei sono risultati eccellenti, due hanno invece qualità buona, uno addirittura scarsa. Ecco, nel dettaglio, i luoghi migliori in cui immergersi: tratto dal campeggio Europing al Camping Riva dei Tarquini; da due chilometri a 1,5 a sinistra del fiume Marta; allo stabilimento Torre del Sole; da Riva Blue a stabilimento Cale (Porto Clementino); deposito barche Camping Tuscia Tirrenica; Fosso dei Guardini. Qualità solo buona da Le Saline fino a 700 metri a sinistra del fiume Mignone (San Giorgio) e dal fiume Mignone a Punta Sant’Agostino. Meglio non immergersi, infine, nel tratto che si trova a 400 metri a destra del fiume Mignone dove le acque in laboratorio hanno dimostrato di essere qualitativamente “scarse”, unico caso della provincia.

Ma uno dei punti di forza della Tuscia nell’attrarre turisti è quello di poter vantare anche due laghi balneabili. Ed ecco allora che anche Bolsena e Vico vengono analizzati e classificati per un inizio stagione più consapevole. Diversi i comuni che affacciano sul primo bacino e differenti i risultati della analisi. Degli otto punti di prelievo ricadenti nel Comune di Bolsena, sei risultano eccellenti (da Camping Patrizia a Fosso Imbuto; da Camping Chez Vous a Fosso del Pianale; da Fosso di Barano a Cabina Enel località Barano; da Le Naiadi a Fosso del Lavatore; lido Camping; da Fosso Melona a 500 metri ea destra dello stesso) e due buoni (Fosso della Cavallaccia, ovvero ex Fosso del Cimitero; da Fosso Turona a Fosso Arlena). Qualità al top ovunque per Capodimonte, Gradoli, Montefiascone, Grotte di Castro e Marta. Peggio di tutti si piazza San Lorenzo Nuovo: qui, dei tre punti di prelievo, uno è eccellente (da Camping Nerone a Tamurè); il secondo buono (Fosso del Ponticello); il terzo appena sufficiente (Fosso il Fiume).

Promosso in toto il lago di Vico: a Caprarola ottengono il punteggio massimo sia il lido Fogliano che l’area della Bella Venere; stesso piazzamento per Ronciglione (controllate i seguenti tratti: 500 metri a sinistra di Punta del Lago; il Sans Souci; da La Scaletta a Riva Fiorita).

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