COVID

Scuole, è caos trasporti: i dirigenti chiedono aiuto al provveditore, oggi l'incontro

Venerdì 15 Gennaio 2021
Un mezzo Cotral

Fare luce sul futuro delle superiori nel Viterbese. A ridosso del riavvio delle lezioni in presenza, previsto per il 18 gennaio salvo ripensamenti, i dirigenti scolastici chiedono di vederci chiaro. Per questo, hanno proposto e ottenuto dall’ufficio scolastico provinciale una riunione, prevista per questa mattina alle 11 all’Itis nel capoluogo. Al dirigente Danilo Peroni il compito di raccogliere le tante questioni aperte e cercare, per quanto di sua competenza, di dare risposte.

Convitato di pietra sarà il Cotral. Già, perché come i presidi ripetono da mesi quello è e resta lo scoglio principale perché il ritorno sui banchi faccia il paio con il rispetto delle regole anti-Covid e con la sostenibilità per i ragazzi. “Vogliamo innanzitutto sapere cosa faremo il 18: è confermata la riapertura? Inoltre, esporremo tutte le nostre rimostranze per una situazione che ha del paradossale”, anticipa Andreina Ottaviani, preside dell’Iis Farnese e portavoce della categoria a livello provinciale.

Qual è il paradosso? “Le scuole sono luoghi sicuri, i trasporti putroppo no. Avevamo suggerito già da mesi la soluzione: raddoppiare le corse, affittando i mezzi privati ora fermi. Avremmo raggiunto – spiega – il duplice obiettivo di abbattere i rischi di assembramento sui mezzi e pagare gli stipendi agli autisti. Ma si è preferito sdoppiare gli ingressi e le uscite, rimodulando le corse”. Con un risultato che per i dirigenti è, usando un eufemismo, pasticciato. Un caso eclatante è quello di uno studente di Piansano che studia a Tuscania: per entrare alle 10 a scuola, ha solo un pullman disponibile alle 8. Per il rientro, unico mezzo utile alle 18,30. Insomma, più di 12 ore fuori casa. “E di segnalazioni come questa, ne stanno arrivando parecchie”, denuncia Ottaviani.

Ultimo aggiornamento: 16:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA