Gli spettacoli del fine settimana nei teatri del Viterbese

Alessandra Capuccini
di Carlo Maria Ponzi
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 06:30

Fine settimana più che ricco nei teatri della Tuscia. Al  Francigena di Capranica, venerdì 8 aprile, ore 21, nell’ambito del Francigena Live Festival, Milena Mancini in “Sposerò Biagio Antonacci”, regia Vinicio Marchioni. Lo spettacolo parte da una domanda: come può una donna sopravvivere alla violenza domestica? La musica, i romanzi a lieto fine, un matrimonio immaginario sono l’ancora di salvezza di una casalinga “comune”. Con ironia, semplicità e schiettezza a volte disarmante, la donna ripercorre la storia della sua vita, rintanata in casa, alla ricerca di una colpa che non esiste. «Il sogno di sposare il cantante amatissimo – rivela il regista - è il pretesto per trattare un tema tragicamente sotto gli occhi di tutti, ben lontano dall’essere risolto».

Sabato c’è l’imbarazzo della scelta. Al Teatro “Lea Padovani” di Montalto di Castro, ore 21, in scena “La camera azzurra” di Georges Simenon, con Fabio Troiano e Irene Ferri, Giulia Maulucci e Mattia Fabris per la regia di Serena Sinigaglia. l dramma di Simenon tra eros e noir approda per la prima volta a teatro e viene accolto con calore e partecipazione dal pubblico triestino. La camera azzurra (romanzo scritto nel 1963), è una storia in cui gravitano forti e contrastanti emozioni: sensualità, paura, pettegolezzo, omertà, tradimento, moralismo nello scenario della provincia francese dove tutti conoscono tutti e si conduce una vita ordinaria e scontata.

Al Museo della Città Civico e diocesano di Acquapendente appuntamento con “Medea”, il primo degli undici spettacoli in cartellone per la nuova edizione di “Museion”. Un doppio appuntamento (ore 17 e in replica alle ore 19), con la compagnia teatrale “Teatro Studio” che porterà in scena la tragedia di Euripide, in un’intensa rielaborazione intrisa di contaminazioni contemporanee. Medea, il percorso di un mito, di una donna, di una cultura, che ci racconta la ferocia del potere maschile e la potenza indomabile del femminino. Adattamento e regia di Mario Fraschetti; interpreti Enrica Pistolesi, Caterina Rossi, Daniela Marretti, Luca Pierini e Mirio Tozzini.

Intanto al Teatro comunale “Farnese” di Gradoli continua la rassegna primaverile del Teatro Null, curata dal drammaturgo-attore-regista Gianni Abbate. Alle 21,15 si alza il sipario su “Generazioni” di e con Alessandra Cappuccini, regia di Umberto Carosi. Lo spettacolo racconta la vita di tre donne: nonna, madre e figlia. Sono tre epoche messe a confronto, ognuna con una propria morale, con quelle regole non scritte a cui queste donne si ribellano. Sono storie di coraggio che raccontano la forza dell’individualità. Tre donne, tre storie diverse e sparse nel tempo (Seconda Guerra Mondiale, i moti degli anni '70 e i giorni nostri) eppure unite da due fattori: ricordi e parentela.

© RIPRODUZIONE RISERVATA