Maxi evasione nell'importazione di auto, sequestro di 4 milioni di euro a un viterbese

Martedì 21 Aprile 2020
Finanza

Maxi evasione fiscale nel commercio di auto d'importazione, le fiamme gialle sequestrano beni per 4 milioni a Elio Marchetti, noto imprenditore viterbese attivo da anni nel campo degli autoveicoli di importazione. I finanzieri del Comando provinciale di Viterbo e gli agenti della Polizia stradale hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale, che ha comportato il sequestro e la conseguente confisca di beni immobili, riconducibili all'imprendiore

L’attività scaturisce da un provvedimento emesso dal Tribunale di Roma che ha accolto la richiesta formulata dai magistrati della Procura viterbese, Paolo Auriemma, Eliana Dolce e Stefano D’Arma. In particolare, sono stati acquisiti al patrimonio dello Stato 3 immobili a uso commerciale, attualmente sedi di note attività imprenditoriali, tutti riconducibili all'imprenditore. Ma, sotto il profilo giuridico, sarebbero stati fittiziamente intestati a due società di capitali, per un valore di circa 4 milioni di euro.

«Il provvedimento cautelare - spiega la Finanza - rappresenta la naturale evoluzione di una complessa operazione di polizia giudiziaria e tributaria, eseguita nel 2017, nel corso della quale l'imprenditore era stato denunciato e tratto in arresto, insieme ad altre 5 persone, per aver organizzato, in associazione, un sodalizio criminoso dedito stabilmente all’importazione e alla commercializzazione di beni in evasione d’imposta. Con tale sistema l’organizzazione criminale aveva omesso il versamento all’erario di Iva dovuta pari a 5 milioni e 400mila euro. e di Ires pari a un milione e 500mila euro».

L’indebito risparmio fiscale sarebbe stato “investito” collocando i beni sul mercato a prezzi estremamente vantaggiosi, a discapito delle imprese concorrenti. Per questi fatti è in corso un procedimento penale in primo grado al Tribunale penale di Viterbo. «Gli approfondimenti investigativi - spiegano le Fiamme gialle - hanno permesso di evidenziare una “pericolosità sociale e fiscale, storica, concreta ed attuale”, atteso che lo stesso, oltre ad aver commesso i reati, risulta nullatenente e indigente. Il valore degli immobili sequestrati è risultato del tutto sproporzionato rispetto agli irrisori redditi dichiarati, da lui stesso e dai suoi familiari, nel corso degli anni».
 

Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 12:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA