Riapertura delle scuole e bus, Cotral: «Massimo impegno per le soluzioni ma restano molte incognite»

Un bus del Cotral
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Giovedì 23 Luglio 2020, 09:01 - Ultimo aggiornamento: 14:46

Mancano i banchi, non c’è certezza su come i collegamenti verranno garantiti in caso di ingressi scaglionati, né si potranno individuare spazi ulteriori senza maggiore personale. Il gran caos della scuola è servito.

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Dopo gli allarmi lanciati dall’associazione nazionale presidi e le richieste a Miur e Cotral da parte del presidente della Provincia, Pietro Nocchi, proprio la società dei trasporti rassicura che c’è un confronto aperto per trovare le soluzioni più adatte. Ma ammette pure che di punti fermi, per ora, pochi ce ne sono.

Presidente Amalia Colaceci, i dirigenti scolastici della provincia di Viterbo hanno chiesto l’incremento delle corse. Sarà possibile?
“Per la prima volta, il Dipartimento Mobilità della Regione Lazio insieme al Provveditorato, ha aperto da tempo un tavolo di coordinamento al quale partecipa anche Cotral. In questa sede stanno confluendo i dati dell’origine e destinazione del viaggio di tutti gli studenti del Lazio e dell’offerta scolastica di Cotral. Solo dal match di questi dati capiremo dove e come il servizio dovrà essere rinforzato”.

Durante una riunione in Provincia, è emerso che non sarà possibile garantire il raddoppio delle corse. Sono previsti aumenti nei collegamenti?
“Non so nulla di questo incontro in Provincia. Posso assicurare che l’azienda, come richiesto dalla Regione, farà di tutto per garantire un buon servizio, sapendo che le nostre risorse non sono infinite e che ogni attore di questa partita dovrà fare la sua parte”.

Cotral prevede investimenti in mezzi o personale per il Viterbese?
“Sì, nel Viterbese come negli altri territori. Non ci siamo fermati neanche in periodo Covid: continuano ad arrivare nuovi mezzi e stiamo assumendo cento operatori di esercizio”.

Ogni anno, studenti e dirigenti lamentano i sovraffollamenti delle corse. Riuscirete a garantire il trasporto in sicurezza?
“Abbiamo garantito il trasporto in sicurezza sempre, anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid, perché adempiamo puntualmente alle prescrizioni normative e i nostri mezzi sono tutti contrassegnati con l’indicazione dei posti che possono essere occupati. Gli utenti devono salire a bordo muniti di mascherina e, quindi, la regola del distanziamento è inferiore al metro. Da settembre continueremo a fare quello che le autorità nazionali o regionali disporranno. Se ci consentiranno di ripartire con la verifica a bordo, utilizzeremo anche questo personale per i controlli durante il viaggio”.

Quando verrà definita la rete dei collegamenti per la Tuscia? E ci sarà un confronto diretto con i dirigenti scolastici?
“A brevissimo sarà messo a disposizione di tutti i dirigenti scolastici il resoconto del lavoro del tavolo di coordinamento, da lì scaturiranno le esigenze e sarà calibrata l’offerta. Stiamo lavorando tutti in una situazione dove ci sono ancora molte variabili e incognite. Ma del resto è da molti mesi che lavoriamo così e sono confidente del fatto che riusciremo anche stavolta a trovare la soluzione migliore”.

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