Il caso rifiuti a Viterbo: in Comune maggioranza ai ferri corti per le scelte di Forza Italia

Il caso rifiuti a Viterbo: in Comune maggioranza ai ferri corti per le scelte di Forza Italia
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Martedì 20 Luglio 2021, 10:58 - Ultimo aggiornamento: 14:14

La doppia questione rifiuti mette a dura prova la tenuta della maggioranza in Comune. Oltre a quelli in arrivo da Roma e dal resto del Lazio, croce per molti ma delizia per altri (qualcuno ci guadagna, e parecchio), i camion che scaricano nel sito di Monterazzano potrebbero transitare per molti mesi ancora.

Perché oltre al nodo politico Comune di Roma-Regione Lazio, che determina la soluzione temporanea della discarica di Viterbo individuata dal presidente Zingaretti, emerge anche quello interno alla maggioranza di palazzo dei Priori. Nella quale Forza Italia, che tiene saldamente la delega ai rifiuti, vuole gestire ogni movimento in materia (vedi nuovo appalto per la raccolta). Con malesseri in crescendo tra gli alleati.

Premessa: c'è una questione Provincia, dove FI governa in armonia con il Pd. Un abbraccio visto con terrore da Fratelli d'Italia, che già ha mandato segnali chiari: «In vista delle prossime elezioni amministrative vediamo chi si presenterà ancora con la sinistra». Non solo: a palazzo Gentili il riferimento per ambiente e rifiuti (non ci sono assessori provinciali) è Giulio Marini (foto), capogruppo FI in Comune. E dei forzisti è stata la regia dell'incontro dell'altra settimana dal prefetto di Roma, da cui Arena e altri parlamentari sono andati a rimostrare il caso dell'immondizia che invade Viterbo. Un incontro ritenuto operativamente nullo, visto che le ordinanze su dove smistare i rifiuti romani sono della Regione, dove governa il Pd con la spalla del M5S.

Molte cose, sul fronte rifiuti, non vanno quindi. La questione è esplosa domenica scorsa all'incontro convocato dai leader dei quattro partiti che sorreggono la giunta di centrodestra. La convocazione era scattata quasi in automatico, dopo il viaggio del sindaco a Roma, ma la sorpresa è arrivata quando dei 4 amici al bar se ne sono visti solo 3: oltre al sindaco presenti Lega, FdI e Fondazione. Non pervenuta Forza Italia, la principale indiziata per fornire spiegazioni sulla materia. Si dice, che gli alleati non l'abbiamo presa bene. Una resa dei conti appare inevitabile.

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