Tanti, troppi in fila per entrare al Perfidia: multa e chiusura di 5 giorni per il locale

Polizia
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Sabato 16 Ottobre 2021, 06:10

Tutti in fila per andare al Perfidia. Nessun amarcord per i nostalgici, ma quello accaduto una settimana fa. Nel weekend scorso gli agenti della Volante notando un’insolita fila di ragazzi davanti all’ex discoteca di Ponte di Cetti si sono insospettiti e si sono fermati per un controllo.

Nell’ultimo periodo la storica discoteca viterbese si era riconvertita in night club con serate piccanti per un pubblico adulto. Ma la fila davanti all’ingresso segnava un’età che raggiungeva a malapena i 18 anni. Gli agenti entrati all’interno del locale hanno trovato un altro un centinaio di giovanissimi che ascoltavano musica. Nessun ballo da discoteca ma per la maggior parte erano in palese violazione delle normative Covid.

I ragazzi, alcuni anche minorenni, infatti erano molto vicini, senza le obbligatorie mascherine in un luogo chiuso. «Successivi accertamenti svolti dai poliziotti della divisione polizia amministrativa e sociale - spiega la Questura di Viterbo - hanno consentito di elevare nei confronti del titolare del night club il verbale di violazione amministrativa con sanzione accessoria della chiusura provvisoria dell’attività per 5 giorni».

Il night club, che da quanto accertato nello scorso weekend si sarebbe trasformato in una serata disco per giovanissimi, questo fine settimana resterà chiuso e il gestore per riaprire dovrà pagare una multa salata. E con tutta probabilità molti giovanissimi del capoluogo e della Provincia saranno orfani dell’ennesimo luogo dove tentare di passare una serata alternativa.

Non è la prima volta che nel corso degli anni il Perfidia finisce sotto la lente dei controlli. Problemi col fisco e giudiziari hanno segnato diverse gestioni. L’ultima, quella del night club, è nata sotto la stella del Covid e in pochi mesi si era trasformato in un ritrovo per quanti aveva voglia di una serata alternativa. «Proseguono senza sosta i controlli da parte della polizia di Stato - conclude la Questura - per verificare il rispetto della normativa anti-Covid nei confronti dei locali di intrattenimento e dei pubblici esercizi».

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